Segue
Vincenzo Verniti
La ricerca bibliografica in storia della
cartografia. Una guida a strumenti e risorse nel contesto bolognese
|
6.4 Cataloghi
commerciali e di librerie antiquarie
Geo Center, Geo-Katalog, Internationale
Ausg. Stuttgart, Geo Center Internationales
Landkartenhaus, Stuttgart, 1975- E'
un periodico che include carte, atlanti,
planisferi,e guide
degli editori di tutto
il mondo, organizzate in sequenza regionale
e supportata da un'appendice tematica contenente
carte geologiche, carte aeronautiche e molti
altri materiali speciali. Si tratta, per
sua natura, di un catalogo per la vendita
e il campo è ristretto ai prodotti in commercio
al tempo della sua pubblicazione (SBN Indice).
Maremagnum http://www.maremagnum.com Sito italiano.
Oltre 1.800.00 libri in 473 librerie Italiane
Alice.it http://www.alice.it/bookshop/net/libantit.htm Elenco
di librerie antiquarie italiane
Addall http://used.addall.com/ "milioni di libri" (questa
la indicazione sulla home page), 20.000
librerie nel mondo.
Consistente la sezione antiquaria.
Zentrales Verzeichnis
antiquarischer Bücher,
http://www.zvab.com/SESSz31161260311085147394/gr2/de/index.html .
Oltre 9 milioni di libri in 1500 librerie
antiquarie in Germania.
Antiqbook http://www.antiqbook.com/ Libri
in 400 librerie nel mondo.
Raremaps http://www.raremaps.com/ Librerie
di carte dal 15° al 19° secolo
6.5 Le
biblioteche con collezioni cartografiche
Un testo fondamentale è il
già citato World
directory of map collections di O.
Loiseaux, Saur, 2001 (IFLA Publication
92/93) che esamina paese per paese le
diverse collezioni di mappe.
Per quanto riguarda
le risorse in Internet, un ottimo punto
di partenza per trovare le
biblioteche che, hanno collezioni di carte
in linea è l'articolo di David Y. Allen, Online
Map Catalogs in North America and Europe http://www.sunysb.edu/libmap/libcats.htm
Uno elenco molto completo
di biblioteche che hanno collezioni di
carte in rete è quello
compilato da by Jürg Bühler, della ETH-Bibliothek
di Zurigo "The World of Maps" http://www.maps.ethz.ch/maplibraries.html
Vi sono diverse biblioteche
che mettono a disposizione cataloghi in
linea in cui è possibile
ricercare direttamente materiale cartografico.
Citiamo, a titolo di esempio, il servizio
italiano GeoWeb.
GeoWeb: l'OPAC dei materiali
cartografici della Biblioteca Marciana
GeoWeb, http://geoweb.venezia.sbn.it/geoweb/gwindex.html, è il
catalogo online dei materiali cartografici
e delle stampe conservati alla Biblioteca
Nazionale Marciana di Venezia. Il sistema
consente la consultazione diretta da parte
degli utenti di materiali in formato digitale. Il
catalogo contiene oltre 15.000 descrizioni
bibliografiche brevi di documenti cartografici
e grafici. Ciascuna descrizione porta il
collegamento alla rispettiva immagine. Le
immagini sono consultabili in due formati:
Formato JPG a risoluzione medio-bassa,
utile per ricerche veloci e
disponibile sia
localmente che da collegamento remoto via
Internet.
Formato TIF ad alta risoluzione,
disponibile per lo studio ravvicinato del
documento e
sostitutivo, per quanto possibile, dell'originale.
E' la prima volta, nell'ambito delle istituzioni bibliotecarie italiane, che
un cospicuo patrimonio di documenti cartografici e grafici antichi viene
messo a disposizione in forma digitale.
Il contenuto attuale è il
seguente [39]:
Carte e atlanti nautici manoscritti (sec.
XIV-XVII) conservati in Biblioteca; alcune
raccolte di antichità greche e romane, l'atlante celeste del Cellarius;
alcuni atlanti di città; atlanti vari di geografia generale e particolare;
cartografia nautica a stampa e isolari; trattati sulla fortificazione; opere
di idrografia lagunare e piante di Venezia; alcune edizioni della Geographia di
Tolomeo, e un'ampia serie di vedute, architetture monumentali e costumi di
Venezia, per un totale di circa 7.000 notizie bibliografiche e immagini
L'intero fondo delle
opere di cartografia e grafica di Vincenzo
Coronelli conservate
in Biblioteca; tale fondo è costituito da
opere di geografia generale; rappresentazioni
di città e fortezze; opere di genealogia
e araldica oppure dedicate agli ordini religiosi
e laici; disegno navale; l'incompiuta enciclopedia Biblioteca
universale sacro-profana, e molte altre
opere, fra le quali alcuni manoscritti, per
un totale di circa 8.000 notizie bibliografiche
e immagini.
E' disponibile anche
l'elenco completo delle opere consultabili
in GeoWeb sia in
ordine topografico e in ordine alfabetico.
Attualmente è possibile effettuare la ricerca
solamente per i canali autore e titolo.
7. Appunti
per la ricerca di cartografia storica nelle
collezioni locali bolognesi
In questo capitolo si
forniscono alcune indicazioni per la ricerca
di materiale cartografico
storico, prevalentemente di ambito bolognese,
localizzabile per lo più nelle biblioteche,
negli archivi e nei musei.
Sono inoltre illustrati, laddove disponibili,
gli strumenti online per la ricerca
di informazioni e documenti. Viene, infine,
riportata una breve bibliografia della cartografia
storica bolognese e la localizzazione dei
testi all'interno dei principali cataloghi online.
7.1 Le
biblioteche
Le raccolte locali delle biblioteche costituiscono
sicuramente fonti importanti per il reperimento
di carte geografiche, mappe catastali, piante
scenografiche e di altro materiale cartografico
di interesse storico.
L' Harrods librarians' glossary of terms
used in librarianship, definisce la "collezione
locale" come <una raccolta di libri,
carte geografiche, stampe, illustrazioni
e altro materiale relativo a una specifica
località, solitamente quella nella
quale è collocata la biblioteca che ospita
la raccolta> (Pensato-Montanari, 1984) [40].
Pur esistendo nuclei
consistenti, straordinariamente importanti,
di documentazione locale nelle
grandi biblioteche statali italiane, nelle
biblioteche universitarie, nelle deputazioni
di storia patria, nelle biblioteche speciali
e nei centri di documentazione pubblici e
privati, il luogo tradizionale e deputato
della raccolta locale è la biblioteca pubblica
perché essa è storicamente erede delle biblioteche
civiche, municipali presso cui è depositata
gran parte dei nuclei di interesse locale.
I compiti delle biblioteche
pubbliche nella conservazione delle collezioni
locali, e
quindi anche delle collezioni cartografiche,
erano indicati già nella Convenzione ALA [41] di Saint Louis del 1889
con le parole di C. A. Cutter il quale dice
che: <Ogni biblioteca di città deve raccogliere
esaustivamente e conservare tenacemente ogni
libro, opuscolo, carta, manifesto, cartellone,
ogni ritaglio, ogni scritto o materiale stampato
relativo alla sua città e, meno esaustivamente
alle località viciniori> [42].
Tra le biblioteche pubbliche
bolognesi che detengono importanti fondi
cartografici
antichi, la più importante è sicuramente
la Biblioteca Comunale dell'Archiginnasio.
Per l'Università di
Bologna si ricordano: la Biblioteca Universitaria,
la Biblioteca
dell'ex Istituto di Geografia.
Biblioteca Comunale dell'Archiginnasio
La Biblioteca dell'Archiginnasio, http://www.iperbole.bologna.it/archiginnasio/,
ha come finalità la conservazione, l'incremento
e la valorizzazione del patrimonio documentario
storicamente costituitosi nella sede del
Palazzo dell'Archiginnasio. La biblioteca è testimonianza
della vita culturale di Bologna poiché fin
dalla sua istituzione venne considerata luogo
privilegiato per la conservazione della memoria
cittadina. Sono presenti diverse sezioni
dedicate alla documentazione della cultura
bolognese, attraverso opere a stampa antiche
e moderne, cronache manoscritte, mappe e
piante, fotografie, etc.
E' dotata di un
vasto patrimonio di manoscritti e libri rari
antichi e moderni.
Le discipline maggiormente rappresentate
sono quelle storiche, filosofiche, politiche,
letterarie, artistiche, biografiche e bibliografiche.
La biblioteca aderisce ad SBN (Servizio
Bibliotecario Nazionale) e le acquisizioni
avvenute dal 1985 in poi sono disponibili
all'interno del citato catalogo online del
Polo bolognese SBN.
L'Archiginnasio possiede
una ricca raccolta di disegni e stampe.
La collezione è composta
da migliaia di disegni, stampe e fotografie
che hanno particolare importanza per lo studio
dell'iconografia bolognese, della vita artistica
e della storia della città. La sezione carte
geografiche contiene 123 piante della città di
Bologna e 60 carte del territorio bolognese
dal secolo XVI al XX, e 2.055 carte geografiche
varie. E' possibile richiedere ricerche iconografiche
e informazioni bibliografiche utilizzando
appositi moduli online.
Dal sito si accede anche a una raccolta
di documenti digitali della biblioteca. http://badigit.comune.bologna.it/index.asp
Particolarmente interessante,
per le ricerche in ambito cartografico, è la disponibilità in
rete della Bibliografia bolognese di Luigi
Frati.
Opere della bibliografia bolognese che
si conservano nella biblioteca municipale
di Bologna classificate e descritte
a cura di Luigi Frati, Bologna, Zanichelli,
1888-1889. - 2 v (SBN Polo).
Online: http://badigit.comune.bologna.it/frati/index.htm
L'opera, pubblicata nel 1889, costituisce
a tutt'oggi uno strumento prezioso per tutti
coloro che si occupano di storia bolognese.
E' stata effettuata
la digitalizzazione dell'opera che in questo
modo può essere "virtualmente
sfogliata" come il volume originale. E' possibile
effettuare la ricerca in un database contenente
le intestazioni per autori e per materia
e il sommario del titolo fornito dal Frati; "cliccando" sui
risultati della ricerca, si ottiene direttamente
la pagina che riporta la notizia bibliografica
completa.
Ricercando la parola "cartografia", nel
campo "materia", si ottiene, in formato immagine,
l'elenco dei documenti cartografici presenti
nella bibliografia.
Attenzione: per la visualizzazione
delle immagini è necessario installare
il programma Djvu [43], scaricabile gratuitamente
dal sito: http://www.lizardtech.com.
Di seguito,
vengono elencate le principali pubblicazioni
in cui è trattata
la cartografia storica relativa a Bologna
e al territorio provinciale.
La bibliografia
della cartografia bolognese e della provincia
di
Bologna è tratta da: Opere della bibliografia bolognese edite
dal 1889 al 1992 che si conservano nella
Biblioteca dell'Archiginnasio di Bologna
classificate e descritte a cura di Gianfranco
Onofri, Bologna, Patron, 1998 [44].
Bologna:
Biblioteca Comunale dell'Archiginnasio, Raccolta
di piante della città di Bologna (sec.
XVI-XX). Eliografie tratte da stampe conservate nel
Gabinetto dei disegni e delle stampe della
BCA. Bologna, 1990.
Biblioteca Comunale dell'Archiginnasio, La raccolta di piante della città e
di carte del territorio bolognese conservate nella Biblioteca comunale dell'Archiginnasio, A cura di
Valeria Roncuzzi Roversi Monaco, <L'Archiginnasio>,
1983, 200-222.
Città di Bologna, Planimetria aggiornata alla primavera 1939
con l'indicazione delle varie categorie
di edifici e di strade e delle linee tranviarie urbane, Bologna,
Cappelli, 1939
G. B. Comelli, Della pianta di
Bologna dipinta in Vaticano e di altre
piante e vedute di questa città.
Con un catalogo cronologico delle medesime.
Bologna, Tip. A. Garagnani, 1896.
G. B. Comelli, Piante
e vedute della città di Bologna. Bologna, Tip.
U. Berti, 1914.
Pianta di Bologna completamente aggiornata.
Con brevi cenni storici sui principali monumenti
bolognesi. Indice delle vie. Percorso e
tracciato dei tram ed autobus. Notizie
utili, Bologna, ABES, 1953.
Territorio provinciale:
Biblioteca Comunale dell'Archiginnasio, Raccolta di carte del territorio bolognese (secc. XVIII-XIX), 1990,
2 voll.
Biblioteca Comunale dell'Archiginnasio, La raccolta di piante della città e
di carte del territorio, 1984.
M. Fanti, Una carta del suburbio di
Bologna del sec. XVI, <Strenna
storica bolognese>, XIV, 97-106.
M. Fanti, Una cartografia cinquecentesca
delle pievi del territorio bolognese. Storia
di un ritrovamento insperato, <Il
carrobbio>, (1990), 136-151.
F. Manaresi, Una raccolta di disegni e mappe della pianura
bolognese, <Culta Bononia>, 1(1971),
48-114.
E. Rappini, La prima carta geografica a
stampa del bolognese (1599) e le sue fonti, <L'Archiginnasio>,
(1921), 17.
G. Roversi, Il territorio di Castenaso nell'antica cartografia in Castenaso,
la storia, i luoghi, le immagini, Bologna,
Parma, [198.], 169-186.
Altre opere presenti nella biblioteca
dell'Archiginnasio: F. Ceccarelli, S. Zagnoni (eds),Cartografia
e memoria dei siti. Elementi per
la pianificazione. Bologna, 1992.
A. Chiesa, La carta
della pianura bolognese di Andrea Chiesa
(1740-1742), Casalecchio
di Reno, Grafis, 1992.
Emilia Romagna. Servizio Cartografico, Carta storica
regionale, 1:50000, [della] Regione Emilia
Romagna, 1999. Servizio cartografico e geologico; Istituto per i beni artistici,
culturali e naturali,. Serie cartografica
tratta dalla produzione topografica austriaca e
piemontese della prima metà dell'Ottocento.
Carta storica regionale. 1:50000.
M. Fanti, Postilla alla "Cartografia cinquecentesca delle pievi del
territorio bolognese" Ioannes Berblockus
Anglus, <Il carrobbio>, (1999), 61-64.
P. Guidotti, Le avventurose vicende della
cartografia stradale della valle del Reno
e della provincia di Bologna progettata nell'Ottocento
dagli uffici provinciali, <Atti e memorie. Deputazione di storia patria per
le province di Romagna>, XLV,
(1994), 329-341.
P. Guidotti, Una inedita (?) mappa di
Rocca Corneta disegnata per un processo
contro invasori modenesi nel territorio
bolognese (1688-1689), <Strenna
storica bolognese>, (1993), 265-272.
Profilo cartografico, Bologna,
Provincia, [199.].
L. Sighinolfi, I mappamondi di Taddeo
Crivelli e la stampa bolognese della cosmografia
di Tolomeo, Firenze, Leo Olschki,
1908.
Biblioteca comunale dell'Archiginnasio, Una
raccolta di mappe relative ad affari d'acque
nella Biblioteca comunale dell'Archiginnasio. A
cura di Cristina Bersani, < L'Archiginnasio>,
(1983), 224-236.
M. B. Bettazzi, Per
una storia dell'immagine della Città:
Bologna nel Cinquecento, <.Strenna
storica bolognese>, (2001), 93-100.
G. Guidicini, Gli
schizzi topografici originali di Giuseppe
Guidicini per le
cose notabili della città di Bologna. A cura
di Mario Fanti, Bologna, A.Forni,
2000.
Un elenco del materiale
cartografico bolognese, soprattutto piante
della città, si trova
anche in G. Ricci, Bologna, Roma-Bari,
Laterza, 1980, Cartografia pp. 165-173.
Altri riferimenti
bibliografici
utili allo
studio della cartografia storica della provincia
di Bologna [45]:
D. Righini
(ed.), Antiche mappe bolognesi:
le piante dei beni rurali dell'opera pia
dei poveri vergognosi, Bologna,
Compositori, 2001. A. M. Capoferro Cencetti, Le
mappe catastali di Bologna come strumento
ausiliario per
lo studio della città antica, in G.
Bazzocchi et al., Città e proprietà immobiliare
in Italia negli ultimi due secoli. A
cura di Carlo Carozzi e Lucio Gambi, Milano,
Angeli, 1981.
A. Ferrante, Elaborazione di cartografia
su beni sottoposti a vincolo. Relazione
metodologica, Bologna, 1994.
S. Venturi, M. Foschi, Insediamento
storico e beni culturali. Montagna bolognese,
tavolette di Loiano, Montepastore, Sasso
Marconi, Vergato, Bologna, Pitagora,
1980.
La Biblioteca Universitaria http://www.bub.unibo.it/
Al momento, per la Biblioteca
Universitaria di Bologna, non è ancora
disponibile un catalogo ragionato di tutta
la cartografia presente.
Le principali fonti bibliografiche per lo
studio del materiale cartografico sono:
P. Frabetti, Per
un catalogo dei manoscritti
di interesse geografico conservati presso
la Biblioteca Universitaria di Bologna, in Atti
del XIV Congresso Geografico Italiano (tenuto
a Bologna dall'8 al 12 aprile 1947), Bologna,
Zanichelli, 1949 (SBN Polo).
P. Frabetti, Carte
nautiche italiane dal
XIV al XVII secolo conservate in Emilia
Romagna, Firenze, Olschki, 1978 (SBN
Polo).
L. Frati, Catalogo
dei manoscritti di
Luigi Ferdinando Marsili conservati nella
Biblioteca Universitaria di Bologna.
Firenze, Olschki, 1928 (SBN Polo).
L. Orlandi Frattarolo,
I. Ventura Folli (eds), Esplorazioni
in biblioteca. Catalogo della
Mostra tenuta a Bologna: ottobre-novembre
1991, Bologna, Analisi, 1991
(SBN Polo).
In Sala Manoscritti
della biblioteca è a
disposizione un breve elenco dattiloscritto delle
maggiori raccolte di carte geografiche, a
stampa e disegnate, di epoche varie
e raffiguranti regioni e paesi diversi: si
tratta tuttavia di poche segnature
e la lista non ha pertanto finalità esaustive.
Sono presenti inoltre
singole unità, come
la "Tabula Chorographica Armenica" datata
1691, ritrovata nel 1991 nella Biblioteca
Universitaria di Bologna; la Carta cinese
di Matteo Ripa (missionario in Cina e fondatore
del "Collegio de' Cinesi) studiata da
Andreina Albanese e altri studi.
Principali riferimenti bibliografici:
G. Uluhogian, Un'antica mappa dell'Armenia:
monasteri e santuari dal I al XVII secolo,
Ravenna, Longo, 2000 (SBN Polo).
C. Astengo, Elenco preliminare di carte
ed atlanti nautici manoscritti: eseguiti
nell'area mediterranea nel periodo 1500-1700
e conservati presso enti pubblici Genova,
Istituto di geografia, Università di Genova,
1996 (SBN Polo).
Memorie intorno a Luigi Ferdinando Marsili:
pubblicate nel secondo centenario della
morte per cura del Comitato Marsiliano,
Bologna, Zanichelli, 1930 (SBN Polo).
M. Longhena, L'opera cartografica di
L. F. Marsili, Roma, 1933 (SBN Polo).
La biblioteca dell'ex Istituto di Geografia
(ora Biblioteca della sede di Geografia del
Dipartimento di Scienze Economiche)
Dal 1996 l'ex Istituto
di Geografia è confluito
nel Dipartimento di Scienze Economiche e
la sua biblioteca è diventata una sezione
specializzata della biblioteca del dipartimento.
La biblioteca possiede una vasta collezione
di carte geografiche antiche e moderne e
una preziosa collezione di libri antichi.
Il materiale cartografico
antico comprende carte del XVI, XVII e
XVIII secolo, riferite
soprattutto ai territori della pianura padana
e carte topografiche dell'Ottocento. Per
questo secolo si segnalano soprattutto le
carte dei principali stati europei, di vari
territori africani e asiatici e carte degli
stati italiani anteriori all'unificazione.
Nel 1943 è stato pubblicato il catalogo ragionato
delle carte dei secoli XVI, XVII e XVIII.
Il catalogo contiene anche un elenco, diviso
per regioni, delle carte ottocentesche.
D. Albani (ed.), Catalogo ragionato delle carte geografiche esistenti nella
cartoteca dell'istituto di geografia
della r. università di Bologna, Bologna,
Coop.tipografica Mareggiani, 1943, (SBN
Polo).
Purtroppo molte carte
sono andate perdute durante la seconda
guerra mondiale e nel
corso degli anni successivi. Del materiale
censito dalla Albani, oggi la biblioteca
ne conserva circa la metà.
Alcuni recenti studi sono stati condotti
su singole carte o su un particolare settore.
Si ricordano tra l'altro:
Scarin, Maria Luisa, Una "mappa" sinottica
di progetti di sistemazioni idrauliche
nel bolognese fra XVII e XVIII secolo, <Il
Carrobbio>, XXVI(2000), 121-127 (ACNP,
SBN Polo).
G. Cinti, L. Federzoni, S. Gaddoni (eds), La
Descriptio del Belgio e dei Paesi Bassi:
opere geografiche e cartografiche dell'Età Moderna,
in L. Federzoni (ed.) I Fiamminghi e
l'Europa: lo spazio e la sua rappresentazione,
Bologna, Patron, 2001, 213-275 (SBN Polo).
<La presenza nella cartoteca della Biblioteca
di Geografia, di carte di autori fiamminghi
e dei loro successori olandesi e di rappresentazioni
riguardanti i territori del Belgio è abbastanza
consistente, anche se non sistematica, poiché la
raccolta deriva da acquisti fatti in epoche
differenti, dettati da diversi interessi,
dettati da diversi interessi, in maniera
che si può supporre anche un po' casuale.
[…] Le rappresentazioni hanno caratteri
e intendimenti diversi, a seconda dell'epoca
a cui risalgono. dei committenti e delle
finalità che le hanno determinate. Si tratta
per lo più di opere originali, ma non mancano
due copie in facsimile di due importanti
e rarissime carte di Gerardo Mercatore, realizzate
in passato, al momento del reperimento degli
originali, dati ormai per perduti> [46].
7.2 Musei,
collezioni d'arte, convegni e progetti di
ricerca
Il Museo della Specola http://boas3.bo.astro.it/dip/Museum/MuseumHome.html
Il Museo della Specola è una struttura
del Dipartimento di Astronomia dell'Università degli
Studi di Bologna e ha sede nella torre astronomica
eretta all'inizio del Settecento su Palazzo
Poggi, attuale sede dell'Università
I materiali esposti nel museo provengono,
per la maggior parte, dal nucleo di strumenti
astronomici dell'Osservatorio Marsiliano.
L'interesse di Marsili
per la cartografia e per la geografia,
dovuto anche al fatto
che l'astronomo ha insegnato per molto tempo
anche l'arte della navigazione e quella militare,
ha fatto sì che presso la Specola di Bologna
si trovino ancora oggi diverse carte geografiche
e celesti.
Per il catalogo delle carte geografiche
e celesti si veda:
E. Baiada, F. Bonoli, A. Braccesi (eds), Museo
della Specola: catalogo italiano-inglese, Bologna,
Bologna university press, 1995 (SBN Polo).
Museo delle navi e delle
antiche carte geografiche http://www.unibo.it/musei/palazzopoggi/
Il Museo
si trova nel Palazzo Poggi, sede del Rettorato
dell'Università di
Bologna, ed espone l'intera "Camera di Geografia
e della Nautica" dell'Istituto delle Scienze,
istituita nel 1724. La collezione è costituita
da preziosi modelli navali dei secoli XVII
e XVIII e da carte geografiche dello stesso
periodo. Nel Museo sono esposte grandi carte
murali arricchite da scritture a margine,
motivi ornamentali e decorazioni. Il nucleo
essenziale della "Camera di Geografia e della
Nautica", consisteva nella raccolta di mappe
e carte geografiche, che risaliva in prevalenza
alla donazione Sbaraglia. Libri, strumenti
di osservazione e di misura, globi, completavano
la raccolta.
La descrizione delle collezioni si trova
in:
P. Frabetti (ed.), La collezione delle
antiche carte geografiche. A. Rizzi
(ed.), Il Museo delle navi, Bologna,
Tipografia Compositori, 1959 (SBN Polo).
La collezione d'arte e di storia
della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna http://www.fondazionecarisbo.it/carisbo/Fondaz.nsf/All/S.Giorgio
Nel panorama culturale
bolognese, il centro di San Giorgio in
Poggiale ha acquisito una
sua identità, sia per iniziative di
diretta emanazione della Fondazione sia
per la collaborazione ed ospitalità prestate
ad altre importanti istituzioni culturali.
Tema dominante delle varie iniziative è Bologna.
Presso il centro esiste una vasta biblioteca
che possiede alcuni incunaboli, numerose
cinquecentine, manoscritti e molte migliaia
di volumi dal Seicento alle pubblicazioni
moderne, come pure una cospicua emeroteca,
che annovera numeri unici e annate preziose
di quotidiani e di periodici, in prevalenza
dall'Ottocento fino ad oggi, nonché della fototeca che
custodisce ben 61.000 fotografie. Molto interessante è la
collezione di cartografia antica costituita
da mappe e piante di territori bolognesi.
<La maggior parte sono riunite
in tre raccolte: una datata nel 1685, un'altra
nel 1710, una terza di minore mole, nel 1793;
e quest'ultima riproduce "tutte le mappe
o siano piante dei beni componenti la tenuta
denominata la Gaiana posta nel contado di
Bologna". Completano la serie di sei mappe
sciolte delle terre del patrimonio Belloni,
con date varie lungo il XVIII secolo, ed
,infine, un documento veramente d'interesse
singolare: la mappa del canale, che derivato
dal Santerno, è "condotto ad animare li molini" del
territorio imolese> [47]
I disegni. Mappe agricole e urbane del
territorio bolognese dei secoli XVII e
XVIII, in vol. 3.2 di F. Varignana
(ed.), Le collezioni d'arte della Cassa
di Risparmio in Bologna, Bologna, Cassa
di Risparmio in Bologna, 1974 (SBN Polo).
I convegni: Le giornate di studi
mengoniani
"Le giornate di studi mengoniani", organizzate
dal Comune di Fontanelice e dalla Provincia
di Bologna costituiscono un momento
di grande interesse per lo studio della cartografia
storica del territorio bolognese. Fino ad
oggi, due sono stati i convegni dedicati
al tema della "Memoria disegnata".
Il primo, nel novembre 2002 e il secondo,
nello stesso mese del 2003. In particolare
quest'ultimo appuntamento intitolato "Memoria
disegnata e territorio bolognese: autori
dal XX al XV secolo" ha rappresentato
un'occasione molto importante per lo studio
della costruzione e la rappresentazione di
Bologna e del suo territorio.
<Periti, agrimensori, ingegneri, architetti,
cartografi: una articolata gamma di figure
professionali ha realizzato, in età moderna
e contemporanea, una cospicua produzione
di rappresentazioni dedicate al territorio
bolognese. Questo patrimonio - ancora solo
parzialmente indagato - assume una duplice
valenza: bene culturale e preziosa documentazione
per la conoscenza delle condizioni e delle
trasformazioni del territorio. Il convegno
si propone come l'occasione per compiere
una sistematica ricognizione sia delle tipologie
e delle caratteristiche di questi documenti
sia delle figure professionali che hanno
prodotto la "memoria disegnata" del Bolognese> [48].
Gli atti dei convegni sono in corso di
stampa [49]
DISCI: un
progetto di ricerca per la storia della
cartografia italiana
Particolare importanza,
per la storia della cartografia, riveste
il progetto in corso "Studi
e ricerche per un dizionario storico dei
cartografi italiani".
Obiettivo della ricerca,
finanziata con fondi 40%, è fornire un contributo sostanziale alla
storia della cartografia italiana attraverso
la produzione di un "Dizionario Storico dei
Cartografi Italiani" (DISCI) e di una "Bibliografia
generale della cartografia italiana". Il
progetto di ricerca si colloca nell'ambito
di un progetto nazionale e vede impegnata
l'Università di Bologna con due unità operative.
Il programma prevede l'organizzazione sistematica
e tendenzialmente esaustiva - a livello di
quanto finora disponibile - delle conoscenze
in ordine all'attività di produzione cartografica
svolta da autori italiani operanti in Emilia
Romagna, in un arco di tempo che, preliminarmente,
viene indicato fra il V e il XIX secolo compreso.
Tale finalità sarà perseguita attraverso
la raccolta e la produzione di materiali
utili alla realizzazione del dizionario.
Obiettivo parallelo e complementare è costituito
dalla preparazione di una bibliografia esaustiva
della storia della cartografia italiana che
negli intenti si concretizzerà in un repertorio
bibliografico ragionato a chiavi multipli
di accesso.
8.3 Gli
archivi
Gli archivi storici
rappresentano una fonte fondamentale per
la ricerca di materiale
cartografico. Purtroppo non sempre l'accesso
a questo tipo di documenti è agevole. Spesso
il materiale non è stato ancora catalogato
e, a differenza delle biblioteche, raramente
esiste un catalogo, tradizionale o elettronico,
con la descrizione dei singoli documenti.
La documentazione archivistica si articola
generalmente in fondi, serie, sottoserie,
nuclei di carte aggregate. Il sistema di
descrizione è fortemente gerarchico e prevede
molti livelli. Gli archivi si caratterizzano,
inoltre per l'esistenza di una fitta rete
di relazioni tra fondi diversi, tra serie
o parti di esse il che rende spesso complessa
la consultazione del materiale.
In genere, in Italia, gli strumenti archivistici online sono
la trasposizione di inventari, guide o censimenti.
(Metitieri-Ridi, 2003)
Il sistema archivistico nazionale (San) http://archivi.beniculturali.it ha
realizzato un progetto per la realizzazione
di un sito Web dove sono presenti le schede
informative degli Archivi di Stato
che afferiscono al Ministero per i beni e
le attività culturali.
Gli elenchi dei fondi
e delle raccolte documentarie conservate
presso gli Archivi
di Stato di moltissime città italiane si
possono consultare all'indirizzo http://archivi.beniculturali.it/Patrimonio/ricerca.html;
purtroppo attualmente non sono ancora disponibili
le pagine di Bologna.
"Una visione panoramica sulle fonti che
si conservano in tutti gli Archivi di Stato
italiani è possibile attraverso la versione
digitalizzata della Guida generale degli
Archivi di Stato: i quattro volumi pubblicati
tra gli anni Ottanta e il 1994 sono oggi
disponibili sempre sul sito dell'Amministrazione
archivistica, raggiungibili dalla home page
del sito Archivi o consultabili direttamente
con indirizzo http://www.maas.ccr.it/cgi-win/h3.exe/aguida/findex_guida.
Si tratta di uno
strumento di primo orientamento
molto utile che conviene consultare prima
di affrontare
una ricerca archivistica in quegli istituti"[50].
L'Archivio di Stato di Bologna
L'Archivio di Stato di Bologna che ha il
suo sito raggiungibile all'indirizzo http://www.archiviodistatobologna.it,
può essere considerato la memoria storica
della città. Vi è conservata documentazione
prodotta dagli uffici pubblici bolognesi,
dal medioevo ai giorni nostri (il documento
più antico è del 922 d.C.). Si trovano inoltre
gli archivi di famiglie nobili, di chiese
e conventi, di ospedali, dell'antica università,
dei notai bolognesi, e un ricco materiale
cartografico e catastale.
Le testimonianze non sono solo circoscritte
alla storia urbana, ma riguardano anche il
territorio su cui Bologna nei secoli ha esercitato
la sua giurisdizione,
e che corrispondeva grossomodo all'attuale Provincia. Il patrimonio documentario
assomma complessivamente ad oltre 230.000 unità archivistiche. Recentemente
l'Archivio di Stato di Bologna ha realizzato una banca dati del patrimonio
documentario e presto sarà disponibile l'accesso online all'archivio
informatizzato .
I fondi più importanti
che contengono materiale cartografico sono
i seguenti:
-Assunteria di confini,
acque e fiumi ( seconda metà XVI sec.-1797)
-Ufficio acque e strade,
serie dei Campioni delle strade, stradelli,
sentieri e ponti
del contado e distretto di Bologna (1665-1775)
-Gabella grossa poi
Congregazione di gabella grossa, serie
Mappe e atlanti di mappe e
stampe (1504-1796)
-Ingegnere in capo d'acque
e strade poi Genio Civile (1806-1935),
serie Mappe
-Catasto Boncompagni,
serie Mappe ( 1780-1835)
-Catasto pontificio,
serie Mappe (1817-1924)
-Congregazioni religiose
soppresse Ospedali
-Archivi di famiglie
e di persone
-Periti agrimensori
(1530-sec.XVIII)
-Ducato di Galliera
-Collezione Tognetti
-Mappe del territorio
emiliano-romagnolo
I. Zanni Rosiello (ed.), L'Archivio
di Stato di Bologna, Fiesole,
Nardini, 1995
Per il materiale cartografico,
si veda soprattutto il contributo di Lucio
Gambi,
Lo spazio disegnato, pag. 173-178
e la bibliografia riportata alla fine del
saggio (SBN Polo).
Gli Archivi della provincia
Il Sistema Archivistico Provinciale http://www.provincia.bologna.it/cultura/archivi/guida/index.html
Gli oltre cento archivi
storici della provincia di Bologna che
vi sono documentati, mettono
a disposizione degli studiosi e dei cittadini
un ricchissimo patrimonio di immagini e antichi
documenti. Alcuni dei temi di ricerca documentati
riguardano la storia del paesaggio e le politiche
del territorio dal Medioevo ad oggi; il passaggio
dal governo dei Papi allo Stato unitario;
le istituzioni psichiatriche, ospedaliere
e termali; l'assistenza alla maternità ed
all'infanzia abbandonata; le politiche del
lavoro e la ricostruzione postbellica.
Di interesse particolare il materiale conservato
nei sessanta archivi comunali e negli istituti
a gestione provinciale: l'Archivio Storico
Provinciale di Bologna, l'Archivio dell'Ospedale
Roncati, l'Archivio dell'Istituzione G. Minguzzi,
l'Archivio del Museo
della Civiltà contadina-
Istituzione Villa Smeraldi.
All'interno del sito è disponibile
una guida online agli archivi dove è possibile
visualizzare, per località in ordine alfabetico,
tutti gli archivi della provincia. Nella
scheda sono descritti i fondi e le serie
archivistiche presenti, le modalità di consultazione
e in alcuni casi una breve bibliografia.
G. Bezzi, P. Busi (eds.), L'Archivio
storico della Provincia di Bologna 1417-1950,
Bologna, Provincia di Bologna, 1990 (SBN
Polo).
9. Bibliografia
V. Alberani, La letteratura grigia.
Guida per le biblioteche speciali e i servizi
d'informazione, Roma, La Nuova Italia
Scientifica, 1992.
V. Alberani, La "letteratura grigia" in
rete è ancora "letteratura grigia", <Bollettino
Aib>, 42 (2002), n. 3, 325-331.
G. Rabotti (ed.), Archivi storici in
Emilia-Romagna. Guida generale degli archivi
storici comunali promossa dalla Soprintendenza
Archivistica per l'Emilia-Romagna,
Bologna, Analisi, 1991.
C. Basili, C. Pettenati, La biblioteca
virtuale. L'accesso alle risorse informative
in rete, Milano, Editrice Bibliografica,
1994.
J. Gordon Brewer, The literature
of geography: a guide to its organization
and use, 2. ed., London, C. Bingley,
1978.
F. Diozzi, Glossario di biblioteconomia
e scienza dell'informazione, Milano,
Editrice bibliografica, 2003.
Harrods librarians' glossary of terms
used in librarianship, documentation and
the book crafts and reference book.
compiled by Ray Prytherch, 7. ed., Aldershot, Gower,
1990
C.R. Perkins, R. B. Parry (eds.), Information
sources in cartography, London [etc.],
Bowker-Saur, 1990.
M. Calvo…[et
al] (eds.), Internet
2004: manuale per l'uso della rete, Roma,
GLF editori Laterza, 2003.
A. Lodovisi, S. Torresani, Storia della
cartografia, Bologna, Pàtron, 1996.
B. Longo, Banca dati, Roma, Aib,
1993.
F. Metitieri, R. Ridi, Riccardo, Biblioteche
in rete. Istruzioni per l'uso, Roma-Bari,
Editori Laterza, 2003. Anche in rete all'indirizzo http://www.laterza.it/bibliotecheinrete/
A. Ortigari, Risorse bibliografiche
on-line per la ricerca geografica e storica in
Paola Bonora (ed.), Comcities. Geografie
della comunicazione, Bologna, Baskerville,
2001.
R. Pensato, Corso di bibliografia. Guida
alla compilazione e all'uso dei repertori
bibliografici, appendici a cura di
Franco Pasti, Milano, Editrice Bibliografica,
1998.
R. Pensato, V. Montanari, Le fonti locali
in biblioteca, Milano, Editrice Bibliografica,
1984.
M. Petrella, C. Santini, Risorse
in rete per l'iconografia della città europea
in età moderna e contemporanea. Un modello
per la valutazione dei siti e dei materiali
disponibili, <Storia e Futuro>,
4 (2004). In rete all'indirizzo: http://www.storiaefuturo.com/articoli.php?id=25
R. Ridi, Internet in biblioteca,
Milano, Editrice Bibliografica, 1996.
A. M. Tammaro, Prontuario di biblioteconomia,
Milano, Editrice Bibliografica, 1992.
P. G. Weston, Il catalogo elettronico.
Dalla biblioteca cartacea alla biblioteca
digitale, Roma, Carocci, 2002.
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