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Vincenzo Verniti

La ricerca bibliografica in storia della
cartografia. Una guida a strumenti e risorse nel contesto bolognese

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6.4  Cataloghi commerciali e di librerie antiquarie

Geo Center, Geo-Katalog, Internationale Ausg. Stuttgart, Geo Center Internationales Landkartenhaus,  Stuttgart, 1975- E' un periodico che include carte, atlanti, planisferi,e guide degli editori di tutto il mondo, organizzate in sequenza regionale e supportata da un'appendice tematica contenente carte geologiche, carte aeronautiche e molti altri materiali speciali. Si tratta, per sua natura, di un catalogo per la vendita e il campo è ristretto ai prodotti in commercio al tempo della sua pubblicazione (SBN Indice).

Maremagnum http://www.maremagnum.com Sito italiano. Oltre 1.800.00 libri in 473 librerie Italiane

Alice.it http://www.alice.it/bookshop/net/libantit.htm Elenco di librerie antiquarie italiane

Addall http://used.addall.com/ "milioni di libri" (questa la indicazione sulla home page), 20.000 librerie nel mondo. Consistente la sezione antiquaria.

Zentrales Verzeichnis antiquarischer Bücher,

http://www.zvab.com/SESSz31161260311085147394/gr2/de/index.html . Oltre 9 milioni di libri in 1500 librerie antiquarie in Germania.

Antiqbook  http://www.antiqbook.com/ Libri in 400 librerie nel mondo.

Raremaps http://www.raremaps.com/ Librerie di carte dal 15° al 19° secolo

6.5 Le biblioteche con collezioni cartografiche

Un testo fondamentale è il già citato World directory of map collections di O. Loiseaux, Saur, 2001 (IFLA Publication 92/93) che esamina paese per paese le diverse collezioni di mappe.

Per quanto riguarda le risorse in Internet, un ottimo punto di partenza per trovare le biblioteche che, hanno collezioni di carte in linea è l'articolo di David Y. Allen, Online Map Catalogs in North America and Europe http://www.sunysb.edu/libmap/libcats.htm

Uno elenco molto completo di biblioteche che hanno collezioni di carte in rete è quello compilato da by Jürg Bühler, della ETH-Bibliothek di Zurigo "The World of Maps" http://www.maps.ethz.ch/maplibraries.html

Vi sono diverse biblioteche che mettono a disposizione cataloghi in linea in cui è possibile ricercare direttamente materiale cartografico. Citiamo, a titolo di esempio, il servizio italiano GeoWeb.

GeoWeb: l'OPAC dei materiali cartografici della Biblioteca Marciana

GeoWeb, http://geoweb.venezia.sbn.it/geoweb/gwindex.html, è il catalogo online dei materiali cartografici e delle stampe conservati alla Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia. Il sistema consente la consultazione diretta da parte degli utenti di materiali in formato digitale.

Il catalogo contiene oltre 15.000 descrizioni bibliografiche brevi di documenti cartografici e grafici. Ciascuna descrizione porta il collegamento alla rispettiva immagine. Le immagini sono consultabili in due formati:
Formato JPG a risoluzione medio-bassa, utile per ricerche veloci e disponibile sia localmente che da collegamento remoto via Internet.
Formato TIF ad alta risoluzione, disponibile per lo studio ravvicinato del documento e sostitutivo, per quanto possibile, dell'originale.
E' la prima volta, nell'ambito delle istituzioni bibliotecarie italiane, che un cospicuo patrimonio di documenti cartografici e grafici antichi viene messo a disposizione in forma digitale.

Il contenuto attuale è il seguente [39]:
Carte e atlanti nautici manoscritti (sec. XIV-XVII) conservati in Biblioteca; alcune raccolte di antichità greche e romane, l'atlante celeste del Cellarius; alcuni atlanti di città; atlanti vari di geografia generale e particolare; cartografia nautica a stampa e isolari; trattati sulla fortificazione; opere di idrografia lagunare e piante di Venezia; alcune edizioni della Geographia di Tolomeo, e un'ampia serie di vedute, architetture monumentali e costumi di Venezia, per un totale di circa 7.000 notizie bibliografiche e immagini

L'intero fondo delle opere di cartografia e grafica di Vincenzo Coronelli conservate in Biblioteca; tale fondo è costituito da opere di geografia generale;  rappresentazioni di città e fortezze; opere di genealogia e araldica oppure dedicate agli ordini religiosi e laici; disegno navale; l'incompiuta enciclopedia Biblioteca universale sacro-profana, e molte altre opere, fra le quali alcuni manoscritti, per un totale di circa 8.000 notizie bibliografiche e immagini.

E' disponibile anche l'elenco completo delle opere consultabili in GeoWeb sia in ordine topografico e in ordine alfabetico. Attualmente è possibile effettuare la ricerca solamente per i canali autore e titolo.

7. Appunti per la ricerca di cartografia storica nelle collezioni locali bolognesi

In questo capitolo si forniscono alcune indicazioni per la ricerca di materiale cartografico storico, prevalentemente di ambito bolognese, localizzabile per lo più nelle biblioteche, negli archivi e nei musei.

Sono inoltre illustrati, laddove disponibili, gli strumenti online per la ricerca di informazioni e documenti. Viene, infine, riportata una breve bibliografia della cartografia storica bolognese e la localizzazione dei testi all'interno dei principali cataloghi online.     

7.1 Le biblioteche

Le raccolte locali delle biblioteche costituiscono sicuramente fonti importanti per il reperimento di carte geografiche, mappe catastali, piante scenografiche e di altro materiale cartografico di interesse storico.

L' Harrods librarians' glossary of terms used in librarianship, definisce la "collezione locale" come <una raccolta di libri, carte geografiche, stampe, illustrazioni e altro materiale relativo a una specifica località, solitamente quella  nella quale è collocata la biblioteca che ospita la raccolta> (Pensato-Montanari, 1984) [40]

Pur esistendo nuclei consistenti, straordinariamente importanti, di documentazione locale nelle grandi biblioteche statali italiane, nelle biblioteche universitarie, nelle deputazioni di storia patria, nelle biblioteche speciali e nei centri di documentazione pubblici e privati, il luogo tradizionale e deputato della raccolta locale è la biblioteca pubblica perché essa è storicamente erede delle biblioteche civiche, municipali presso cui è depositata gran parte dei nuclei di interesse locale.    

I compiti delle biblioteche pubbliche nella conservazione delle collezioni locali, e quindi anche delle collezioni cartografiche, erano indicati già nella Convenzione ALA [41] di Saint Louis del 1889 con le parole di C. A. Cutter il quale dice che: <Ogni biblioteca di città deve raccogliere esaustivamente e conservare tenacemente ogni libro, opuscolo, carta, manifesto, cartellone, ogni ritaglio, ogni scritto o materiale stampato relativo alla sua città e, meno esaustivamente alle località viciniori> [42].

Tra le biblioteche pubbliche bolognesi che detengono importanti fondi cartografici antichi, la più importante è sicuramente la Biblioteca Comunale dell'Archiginnasio.

Per l'Università di Bologna si ricordano: la Biblioteca Universitaria, la Biblioteca dell'ex Istituto di Geografia.

Biblioteca Comunale dell'Archiginnasio

La Biblioteca dell'Archiginnasio, http://www.iperbole.bologna.it/archiginnasio/, ha come finalità la conservazione, l'incremento e la valorizzazione del patrimonio documentario storicamente costituitosi nella sede del Palazzo dell'Archiginnasio. La biblioteca è testimonianza della vita culturale di Bologna poiché fin dalla sua istituzione venne considerata luogo privilegiato per la conservazione della memoria cittadina. Sono presenti diverse sezioni dedicate alla documentazione della cultura bolognese, attraverso opere a stampa antiche e moderne, cronache manoscritte, mappe e piante, fotografie, etc.
E' dotata di un vasto patrimonio di manoscritti e libri rari antichi e moderni.

Le discipline maggiormente rappresentate sono quelle storiche, filosofiche, politiche, letterarie, artistiche, biografiche e bibliografiche.

La biblioteca aderisce ad SBN (Servizio Bibliotecario Nazionale) e le acquisizioni avvenute dal 1985 in poi sono disponibili all'interno del citato catalogo online del Polo bolognese SBN.

L'Archiginnasio possiede una ricca raccolta di disegni e stampe. La collezione è composta da migliaia di disegni, stampe e fotografie che hanno particolare importanza per lo studio dell'iconografia bolognese, della vita artistica e della storia della città. La sezione carte geografiche contiene 123 piante della città di Bologna e 60 carte del territorio bolognese dal secolo XVI al XX, e 2.055 carte geografiche varie. E' possibile richiedere ricerche iconografiche e informazioni bibliografiche utilizzando appositi moduli online.

Dal sito si accede anche a una raccolta di documenti digitali della biblioteca. http://badigit.comune.bologna.it/index.asp

Particolarmente interessante, per le ricerche in ambito cartografico, è la disponibilità in rete della Bibliografia bolognese di Luigi Frati.

Opere della bibliografia bolognese che si conservano nella biblioteca municipale di Bologna classificate e descritte a cura di Luigi Frati, Bologna, Zanichelli, 1888-1889. - 2 v (SBN Polo).

Online: http://badigit.comune.bologna.it/frati/index.htm

L'opera, pubblicata nel 1889, costituisce a tutt'oggi uno strumento prezioso per tutti coloro che si occupano di storia bolognese.

E' stata effettuata la digitalizzazione dell'opera che in questo modo può  essere "virtualmente sfogliata" come il volume originale. E' possibile effettuare la ricerca in un database contenente le intestazioni per autori e per materia e il sommario del titolo fornito dal Frati; "cliccando" sui risultati della ricerca, si ottiene direttamente la pagina che riporta la notizia bibliografica completa.

Ricercando la parola "cartografia", nel campo "materia", si ottiene, in formato immagine, l'elenco dei documenti cartografici presenti nella bibliografia.

Attenzione: per la visualizzazione delle immagini è necessario installare il programma Djvu [43], scaricabile gratuitamente dal sito: http://www.lizardtech.com.

Di seguito, vengono elencate le principali pubblicazioni in cui è trattata la cartografia storica relativa a Bologna e al territorio provinciale.

La bibliografia della cartografia bolognese e della provincia di Bologna è tratta da: Opere della bibliografia bolognese edite dal 1889 al 1992 che si conservano nella Biblioteca dell'Archiginnasio di Bologna classificate e descritte a cura di Gianfranco Onofri, Bologna, Patron, 1998 [44].

Bologna:

Biblioteca Comunale dell'Archiginnasio, Raccolta di piante della città di Bologna (sec. XVI-XX). Eliografie tratte da  stampe  conservate  nel Gabinetto dei disegni e delle stampe della BCA. Bologna, 1990.

Biblioteca Comunale dell'Archiginnasio, La  raccolta  di  piante  della  città  e di carte del territorio bolognese conservate  nella  Biblioteca  comunale  dell'Archiginnasio, A  cura  di Valeria Roncuzzi Roversi Monaco, <L'Archiginnasio>, 1983, 200-222.

Città di Bologna, Planimetria  aggiornata  alla  primavera  1939 con l'indicazione  delle  varie  categorie di edifici e di strade e delle linee tranviarie  urbane, Bologna, Cappelli, 1939

G. B. Comelli, Della  pianta  di Bologna dipinta in Vaticano e di altre piante e vedute di questa  città. Con un catalogo cronologico delle medesime. Bologna, Tip. A. Garagnani, 1896.

G. B. Comelli, Piante e vedute della città di Bologna. Bologna, Tip. U. Berti, 1914.

Pianta  di  Bologna  completamente  aggiornata. Con brevi cenni storici sui principali  monumenti bolognesi. Indice delle vie. Percorso e tracciato dei tram ed autobus. Notizie utili, Bologna, ABES, 1953.

Territorio provinciale:

Biblioteca Comunale dell'Archiginnasio, Raccolta  di  carte  del  territorio  bolognese  (secc.  XVIII-XIX), 1990, 2 voll. 

Biblioteca Comunale dell'Archiginnasio, La  raccolta  di  piante  della  città e di carte del territorio, 1984.

M. Fanti, Una carta del suburbio di Bologna del sec. XVI, <Strenna storica bolognese>, XIV, 97-106.

M. Fanti, Una cartografia cinquecentesca delle pievi del territorio bolognese. Storia di un ritrovamento insperato, <Il carrobbio>, (1990), 136-151.

F. Manaresi, Una  raccolta  di  disegni  e  mappe  della  pianura bolognese, <Culta Bononia>,  1(1971), 48-114.

E. Rappini,  La  prima  carta  geografica  a stampa del bolognese (1599) e le sue fonti, <L'Archiginnasio>, (1921), 17.

G. Roversi, Il  territorio  di  Castenaso  nell'antica  cartografia in Castenaso, la storia, i luoghi, le immagini, Bologna, Parma, [198.], 169-186.

Altre opere presenti nella biblioteca dell'Archiginnasio:

F. Ceccarelli, S. Zagnoni (eds),Cartografia e  memoria dei siti. Elementi per la pianificazione. Bologna, 1992. 

A. Chiesa, La  carta della pianura bolognese di Andrea Chiesa (1740-1742), Casalecchio di Reno, Grafis, 1992.

Emilia Romagna. Servizio Cartografico, Carta  storica regionale, 1:50000, [della] Regione Emilia Romagna, 1999. Servizio cartografico  e  geologico;  Istituto  per  i  beni  artistici, culturali e naturali,. Serie cartografica tratta dalla produzione topografica   austriaca   e piemontese   della   prima  metà dell'Ottocento. Carta storica regionale. 1:50000.

M. Fanti, Postilla  alla  "Cartografia  cinquecentesca  delle  pievi  del territorio bolognese" Ioannes Berblockus Anglus, <Il carrobbio>, (1999), 61-64.

P. Guidotti, Le  avventurose  vicende  della cartografia stradale della valle del Reno e della   provincia   di   Bologna  progettata  nell'Ottocento dagli  uffici provinciali, <Atti  e  memorie.  Deputazione  di  storia  patria  per le province di Romagna>,  XLV, (1994), 329-341.

P. Guidotti, Una  inedita  (?)  mappa  di Rocca Corneta disegnata per un processo contro invasori modenesi nel territorio bolognese (1688-1689), <Strenna storica bolognese>, (1993),  265-272.

Profilo cartografico, Bologna, Provincia, [199.].

L. Sighinolfi, I mappamondi di Taddeo Crivelli e la stampa bolognese della cosmografia di Tolomeo, Firenze, Leo Olschki, 1908.

Biblioteca comunale dell'Archiginnasio, Una raccolta di mappe relative ad affari d'acque nella Biblioteca comunale dell'Archiginnasio. A cura di Cristina Bersani, < L'Archiginnasio>, (1983), 224-236.

M. B. Bettazzi, Per una storia dell'immagine della Città: Bologna nel Cinquecento, <.Strenna storica bolognese>, (2001), 93-100.

G. Guidicini, Gli schizzi topografici originali di Giuseppe Guidicini per le cose notabili della città di Bologna. A cura di Mario Fanti, Bologna, A.Forni, 2000.

Un elenco del materiale cartografico bolognese, soprattutto piante della città, si trova anche in G. Ricci, Bologna, Roma-Bari, Laterza, 1980, Cartografia pp. 165-173.

Altri riferimenti bibliografici utili allo studio della cartografia storica della provincia di Bologna [45]:

D. Righini (ed.), Antiche mappe bolognesi: le piante dei beni rurali dell'opera pia dei poveri vergognosi, Bologna, Compositori, 2001.

A. M. Capoferro Cencetti, Le mappe catastali di Bologna come strumento ausiliario per lo studio della città antica, in G. Bazzocchi et al., Città e proprietà immobiliare in Italia negli ultimi due secoli. A cura di Carlo Carozzi e Lucio Gambi, Milano, Angeli, 1981.

A. Ferrante, Elaborazione di cartografia su beni sottoposti a vincolo. Relazione metodologica, Bologna, 1994.

S. Venturi, M. Foschi, Insediamento storico e beni culturali. Montagna bolognese, tavolette di Loiano, Montepastore, Sasso Marconi, Vergato, Bologna, Pitagora, 1980.

 

La Biblioteca Universitaria http://www.bub.unibo.it/

Al momento, per la Biblioteca Universitaria di Bologna, non è ancora disponibile un catalogo ragionato di tutta la cartografia presente. Le principali fonti bibliografiche per lo studio del materiale cartografico sono:

P. Frabetti, Per un catalogo dei  manoscritti di interesse geografico conservati presso la Biblioteca Universitaria di  Bologna, in Atti del XIV Congresso Geografico Italiano (tenuto a Bologna dall'8 al 12 aprile 1947), Bologna, Zanichelli, 1949 (SBN Polo). 

P. Frabetti, Carte nautiche italiane  dal XIV al XVII secolo conservate in Emilia Romagna, Firenze, Olschki, 1978 (SBN Polo). 

L. Frati, Catalogo dei manoscritti  di Luigi Ferdinando Marsili conservati nella Biblioteca Universitaria di  Bologna. Firenze, Olschki, 1928 (SBN Polo). 

L. Orlandi Frattarolo, I. Ventura Folli (eds), Esplorazioni in biblioteca. Catalogo  della Mostra tenuta a Bologna: ottobre-novembre 1991, Bologna, Analisi, 1991 (SBN Polo). 

In Sala Manoscritti della biblioteca è a disposizione un breve elenco dattiloscritto  delle maggiori raccolte di carte geografiche, a stampa e disegnate, di epoche  varie e raffiguranti regioni e paesi diversi: si tratta tuttavia di poche  segnature e la lista non ha pertanto finalità esaustive.  

Sono presenti inoltre singole unità,  come la "Tabula Chorographica Armenica" datata 1691, ritrovata nel 1991 nella Biblioteca Universitaria di Bologna; la Carta cinese di Matteo Ripa (missionario in Cina e fondatore del "Collegio de' Cinesi) studiata  da Andreina Albanese e altri studi.

Principali riferimenti bibliografici:

G. Uluhogian, Un'antica mappa dell'Armenia: monasteri e santuari dal I al XVII secolo, Ravenna, Longo, 2000 (SBN Polo).

C. Astengo, Elenco preliminare di carte ed atlanti nautici manoscritti: eseguiti nell'area mediterranea nel periodo 1500-1700 e conservati presso enti pubblici Genova, Istituto di geografia, Università di Genova, 1996 (SBN Polo).

Memorie intorno a Luigi Ferdinando Marsili: pubblicate nel secondo centenario della morte per cura del Comitato Marsiliano, Bologna, Zanichelli, 1930 (SBN Polo).

M. Longhena, L'opera cartografica di L. F. Marsili, Roma, 1933 (SBN Polo).

La biblioteca dell'ex Istituto di Geografia (ora Biblioteca della sede di Geografia del Dipartimento di Scienze Economiche)

Dal 1996 l'ex Istituto di Geografia è confluito nel Dipartimento di Scienze Economiche e la sua biblioteca è diventata una sezione specializzata della biblioteca del dipartimento.

La biblioteca possiede una vasta collezione di carte geografiche antiche e moderne e una preziosa collezione di libri antichi.

Il materiale cartografico antico comprende carte del XVI, XVII e XVIII secolo, riferite soprattutto ai territori della pianura padana e carte topografiche dell'Ottocento. Per questo secolo si segnalano soprattutto le carte dei principali stati europei, di vari territori africani e asiatici e carte degli stati italiani anteriori all'unificazione. Nel 1943 è stato pubblicato il catalogo ragionato delle carte dei secoli XVI, XVII e XVIII. Il catalogo contiene anche un elenco, diviso per regioni, delle carte ottocentesche.

D. Albani (ed.), Catalogo  ragionato  delle  carte  geografiche  esistenti  nella cartoteca dell'istituto  di geografia della r. università di Bologna, Bologna, Coop.tipografica Mareggiani, 1943, (SBN Polo).

Purtroppo molte carte sono andate perdute durante la seconda guerra mondiale e nel corso degli anni successivi. Del materiale censito dalla Albani, oggi la biblioteca ne conserva circa la metà.

Alcuni recenti studi sono stati condotti su singole carte o su un particolare settore.

Si ricordano tra l'altro:

Scarin, Maria Luisa, Una "mappa" sinottica di progetti di sistemazioni idrauliche nel bolognese fra XVII e XVIII secolo, <Il Carrobbio>, XXVI(2000), 121-127 (ACNP, SBN Polo).

G. Cinti, L. Federzoni, S. Gaddoni (eds), La Descriptio del Belgio e dei Paesi Bassi: opere geografiche e cartografiche dell'Età Moderna, in L. Federzoni (ed.) I Fiamminghi e l'Europa: lo spazio e la sua rappresentazione, Bologna, Patron, 2001, 213-275 (SBN Polo).

<La presenza nella cartoteca della Biblioteca di Geografia, di carte di autori fiamminghi e dei loro successori olandesi e di rappresentazioni riguardanti i territori del Belgio è abbastanza consistente, anche se non sistematica, poiché la raccolta deriva da acquisti fatti in epoche differenti, dettati da diversi interessi, dettati da diversi interessi, in maniera che si può supporre anche un po' casuale. […] Le rappresentazioni hanno caratteri e intendimenti diversi, a seconda dell'epoca a cui risalgono. dei committenti e delle finalità che le hanno determinate. Si tratta per lo più di opere originali, ma non mancano due copie in facsimile di due importanti e rarissime carte di Gerardo Mercatore, realizzate in passato, al momento del reperimento degli originali, dati ormai per perduti> [46].

7.2 Musei, collezioni d'arte, convegni e progetti di ricerca

Il Museo della Specola http://boas3.bo.astro.it/dip/Museum/MuseumHome.html

Il Museo della Specola è una struttura del Dipartimento di Astronomia dell'Università degli Studi di Bologna e ha sede nella torre astronomica eretta all'inizio del Settecento su Palazzo Poggi, attuale sede dell'Università

I materiali esposti nel museo provengono, per la maggior parte, dal nucleo di strumenti astronomici dell'Osservatorio Marsiliano.

L'interesse di Marsili per la cartografia e per la geografia, dovuto anche al fatto che l'astronomo ha insegnato per molto tempo anche l'arte della navigazione e quella militare, ha fatto sì che presso la Specola di Bologna si trovino ancora oggi diverse carte geografiche e celesti.

Per il catalogo delle carte geografiche e celesti si veda:

E. Baiada, F. Bonoli, A. Braccesi (eds), Museo della Specola: catalogo italiano-inglese, Bologna, Bologna university press, 1995 (SBN Polo).

Museo delle navi e delle antiche carte geografiche http://www.unibo.it/musei/palazzopoggi/                                                        

Il Museo si trova nel Palazzo Poggi, sede del Rettorato dell'Università di Bologna, ed espone l'intera "Camera di Geografia e della Nautica" dell'Istituto delle Scienze, istituita nel 1724. La collezione è costituita da preziosi modelli navali dei secoli XVII e XVIII e da carte geografiche dello stesso periodo. Nel Museo sono esposte grandi carte murali arricchite da scritture a margine, motivi ornamentali e decorazioni. Il nucleo essenziale della "Camera di Geografia e della Nautica", consisteva nella raccolta di mappe e carte geografiche, che risaliva in prevalenza alla donazione Sbaraglia. Libri, strumenti di osservazione e di misura, globi, completavano la raccolta.

La descrizione delle collezioni si trova in:

P. Frabetti (ed.), La collezione delle antiche carte geografiche. A. Rizzi (ed.), Il Museo delle navi,  Bologna, Tipografia Compositori, 1959 (SBN Polo).

La collezione d'arte e di storia della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna http://www.fondazionecarisbo.it/carisbo/Fondaz.nsf/All/S.Giorgio

Nel panorama culturale bolognese, il centro di San Giorgio in Poggiale ha acquisito una sua  identità, sia per iniziative di diretta emanazione della Fondazione  sia per la collaborazione ed ospitalità prestate ad altre importanti istituzioni culturali. Tema dominante delle varie iniziative è Bologna. Presso il centro esiste una vasta biblioteca che possiede alcuni incunaboli, numerose cinquecentine, manoscritti e molte migliaia di volumi dal Seicento alle pubblicazioni moderne, come pure una cospicua emeroteca, che annovera numeri unici e annate preziose di quotidiani e di periodici, in prevalenza dall'Ottocento fino ad oggi, nonché della fototeca che custodisce ben 61.000 fotografie. Molto interessante è la collezione di cartografia antica costituita da mappe e piante di territori bolognesi.

<La maggior parte sono riunite in tre raccolte: una datata nel 1685, un'altra nel 1710, una terza di minore mole, nel 1793; e quest'ultima riproduce "tutte le mappe o siano piante dei beni componenti la tenuta denominata la Gaiana posta nel contado di Bologna". Completano la serie di sei mappe sciolte delle terre del patrimonio Belloni, con date varie lungo il XVIII secolo, ed ,infine, un documento veramente d'interesse singolare: la mappa del canale, che derivato dal Santerno, è "condotto ad animare li molini" del territorio imolese> [47]

I disegni. Mappe agricole e urbane del territorio bolognese dei secoli XVII e XVIII, in vol. 3.2 di F. Varignana (ed.), Le collezioni d'arte della Cassa di Risparmio in Bologna, Bologna, Cassa di Risparmio in Bologna, 1974 (SBN Polo).

I convegni: Le giornate di studi mengoniani

"Le giornate di studi mengoniani", organizzate dal Comune di Fontanelice e dalla Provincia di Bologna  costituiscono un momento di grande interesse per lo studio della cartografia storica del territorio bolognese. Fino ad oggi, due sono stati i convegni dedicati al tema della "Memoria disegnata". Il primo, nel novembre 2002 e il secondo, nello stesso mese del 2003. In particolare quest'ultimo appuntamento intitolato "Memoria disegnata e territorio bolognese: autori dal XX al XV secolo"  ha rappresentato un'occasione molto importante per lo studio della costruzione e la rappresentazione di Bologna e del suo territorio.

<Periti, agrimensori, ingegneri, architetti, cartografi: una articolata gamma di figure professionali ha realizzato, in età moderna e contemporanea, una cospicua produzione di rappresentazioni dedicate al territorio bolognese. Questo patrimonio - ancora solo parzialmente indagato - assume una duplice valenza: bene culturale e preziosa documentazione per la conoscenza delle condizioni e delle trasformazioni del territorio. Il convegno si propone come l'occasione per compiere una sistematica ricognizione sia delle tipologie e delle caratteristiche di questi documenti sia delle figure professionali che hanno prodotto la "memoria disegnata" del Bolognese> [48].

Gli atti dei convegni sono in corso di stampa [49]

DISCI:  un progetto di ricerca per la storia della cartografia italiana

Particolare importanza, per la storia della cartografia, riveste il progetto in corso "Studi e ricerche per un dizionario storico dei cartografi italiani".

Obiettivo della ricerca, finanziata con fondi 40%, è fornire un contributo sostanziale  alla storia della cartografia italiana attraverso la produzione di un "Dizionario Storico dei Cartografi Italiani" (DISCI) e di una "Bibliografia generale della cartografia italiana". Il progetto di ricerca si colloca nell'ambito di un progetto nazionale e vede impegnata l'Università di Bologna con due unità operative. Il programma prevede l'organizzazione sistematica e tendenzialmente esaustiva - a livello di quanto finora disponibile - delle conoscenze in ordine all'attività di produzione cartografica svolta da autori italiani operanti in Emilia Romagna, in un arco di tempo che, preliminarmente, viene indicato fra il V e il XIX secolo compreso. Tale finalità sarà perseguita attraverso la raccolta e la produzione di materiali utili alla realizzazione del dizionario. Obiettivo parallelo e complementare è costituito dalla preparazione di una bibliografia esaustiva della storia della cartografia italiana che negli intenti si concretizzerà in un repertorio bibliografico ragionato a chiavi multipli di accesso.

8.3 Gli archivi

Gli archivi storici rappresentano una fonte fondamentale per la ricerca di materiale cartografico. Purtroppo non sempre l'accesso a questo tipo di documenti è agevole. Spesso il materiale non è stato ancora catalogato e, a differenza delle biblioteche, raramente esiste un catalogo, tradizionale o elettronico, con la descrizione dei singoli documenti. La documentazione archivistica si articola generalmente in fondi, serie, sottoserie, nuclei di carte aggregate. Il sistema di descrizione è fortemente gerarchico e  prevede molti livelli. Gli archivi si caratterizzano, inoltre per l'esistenza di una fitta rete di relazioni tra fondi diversi, tra serie o parti di esse il che rende spesso complessa la consultazione del materiale.

In genere, in Italia, gli strumenti archivistici online sono la trasposizione di inventari, guide o censimenti. (Metitieri-Ridi, 2003)

Il sistema archivistico nazionale (San) http://archivi.beniculturali.it ha realizzato un progetto per la realizzazione di un sito Web dove sono presenti le schede informative  degli Archivi di Stato che afferiscono al Ministero per i beni e le attività culturali.

Gli elenchi dei fondi e delle raccolte documentarie conservate presso gli Archivi di Stato di moltissime città italiane si possono consultare all'indirizzo http://archivi.beniculturali.it/Patrimonio/ricerca.html; purtroppo attualmente non sono ancora disponibili le pagine di Bologna.

"Una visione panoramica sulle fonti che si conservano in tutti gli Archivi di Stato italiani è possibile attraverso la versione digitalizzata della Guida generale degli Archivi di Stato: i quattro volumi pubblicati tra gli anni Ottanta e il 1994 sono oggi disponibili sempre sul sito dell'Amministrazione archivistica, raggiungibili dalla home page del sito Archivi o consultabili direttamente con indirizzo http://www.maas.ccr.it/cgi-win/h3.exe/aguida/findex_guida. Si tratta di uno

strumento di primo orientamento molto utile che conviene consultare prima di affrontare una ricerca archivistica in quegli istituti"[50].

L'Archivio di Stato di Bologna

L'Archivio di Stato di Bologna che ha il suo sito raggiungibile all'indirizzo http://www.archiviodistatobologna.it, può essere considerato la memoria storica della città. Vi è conservata documentazione prodotta dagli uffici pubblici bolognesi, dal medioevo ai giorni nostri (il documento più antico è del 922 d.C.). Si trovano inoltre gli archivi di famiglie nobili, di chiese e conventi, di ospedali, dell'antica università, dei notai bolognesi, e un ricco materiale cartografico e catastale.
Le testimonianze non sono solo circoscritte alla storia urbana, ma riguardano anche il territorio su cui Bologna nei secoli ha esercitato la sua giurisdizione, e che corrispondeva grossomodo all'attuale Provincia. Il patrimonio documentario assomma complessivamente ad oltre 230.000 unità archivistiche. Recentemente l'Archivio di Stato di Bologna ha realizzato una banca dati del patrimonio documentario e presto sarà disponibile l'accesso online all'archivio informatizzato .

I fondi più importanti che contengono materiale cartografico sono i seguenti:

-Assunteria di confini, acque e fiumi ( seconda metà XVI sec.-1797)  

-Ufficio acque e strade, serie dei Campioni delle strade, stradelli, sentieri e ponti del contado e distretto di Bologna (1665-1775) 

-Gabella grossa poi Congregazione di gabella grossa, serie Mappe e atlanti di mappe  e stampe (1504-1796)  

-Ingegnere in capo d'acque e strade poi Genio Civile (1806-1935), serie Mappe  

-Catasto Boncompagni, serie Mappe ( 1780-1835)  

-Catasto pontificio, serie Mappe (1817-1924)  

-Congregazioni religiose soppresse Ospedali  

-Archivi di famiglie e di persone  

-Periti agrimensori (1530-sec.XVIII)  

-Ducato di Galliera  

-Collezione Tognetti  

-Mappe del territorio emiliano-romagnolo   

I. Zanni Rosiello (ed.), L'Archivio di Stato di Bologna,  Fiesole, Nardini, 1995

Per il materiale cartografico, si veda soprattutto il contributo di Lucio Gambi, Lo spazio disegnato, pag. 173-178 e la bibliografia riportata alla fine del saggio (SBN Polo).

Gli Archivi della provincia

Il Sistema Archivistico Provinciale http://www.provincia.bologna.it/cultura/archivi/guida/index.html

Gli oltre cento archivi storici della provincia di Bologna che vi sono documentati, mettono a disposizione degli studiosi e dei cittadini un ricchissimo patrimonio di immagini e antichi documenti. Alcuni dei temi di ricerca documentati riguardano la storia del paesaggio e le politiche del territorio dal Medioevo ad oggi; il passaggio dal governo dei Papi allo Stato unitario; le istituzioni psichiatriche, ospedaliere e termali; l'assistenza alla maternità ed all'infanzia abbandonata; le politiche del lavoro e la ricostruzione postbellica.

Di interesse particolare il materiale conservato nei sessanta archivi comunali e negli istituti a gestione provinciale: l'Archivio Storico Provinciale di Bologna, l'Archivio dell'Ospedale Roncati, l'Archivio dell'Istituzione G. Minguzzi, l'Archivio del Museo

della Civiltà contadina- Istituzione Villa Smeraldi.

All'interno del sito è disponibile una guida online agli archivi dove è possibile visualizzare, per località in ordine alfabetico, tutti gli archivi della provincia. Nella scheda sono descritti i fondi e le serie archivistiche presenti, le modalità di consultazione e in alcuni casi una breve bibliografia.

G. Bezzi, P. Busi (eds.), L'Archivio storico della Provincia di Bologna 1417-1950, Bologna, Provincia di Bologna, 1990 (SBN Polo).

9. Bibliografia

V. Alberani, La letteratura grigia. Guida per le biblioteche speciali e i servizi d'informazione, Roma, La Nuova Italia Scientifica, 1992.

V. Alberani, La "letteratura grigia" in rete è ancora "letteratura grigia", <Bollettino Aib>, 42 (2002), n. 3, 325-331.

G. Rabotti (ed.), Archivi storici in Emilia-Romagna. Guida generale degli archivi storici comunali promossa dalla Soprintendenza Archivistica per l'Emilia-Romagna, Bologna, Analisi, 1991.

C. Basili, C. Pettenati, La biblioteca virtuale. L'accesso alle risorse informative in rete, Milano, Editrice Bibliografica, 1994.

J. Gordon Brewer,  The literature of geography: a guide to its organization and use, 2. ed., London, C. Bingley, 1978.

F. Diozzi, Glossario di biblioteconomia e scienza dell'informazione, Milano, Editrice bibliografica, 2003.

Harrods librarians' glossary of terms used in librarianship, documentation and the book crafts and reference book. compiled by Ray Prytherch, 7. ed., Aldershot,  Gower, 1990

C.R. Perkins, R. B. Parry (eds.), Information sources in cartography, London [etc.], Bowker-Saur, 1990.

M. Calvo…[et al] (eds.), Internet 2004: manuale per l'uso della rete, Roma, GLF editori Laterza, 2003.

A. Lodovisi, S. Torresani, Storia della cartografia, Bologna, Pàtron, 1996.

B. Longo, Banca dati, Roma, Aib, 1993.

F. Metitieri, R. Ridi, Riccardo, Biblioteche in rete. Istruzioni per l'uso, Roma-Bari, Editori Laterza, 2003. Anche in rete all'indirizzo http://www.laterza.it/bibliotecheinrete/

A. Ortigari, Risorse bibliografiche on-line per la ricerca geografica e storica in Paola Bonora (ed.), Comcities. Geografie della comunicazione, Bologna, Baskerville, 2001.

R. Pensato, Corso di bibliografia. Guida alla compilazione e all'uso dei repertori bibliografici, appendici a cura di Franco Pasti, Milano, Editrice Bibliografica, 1998.

R. Pensato, V. Montanari, Le fonti locali in biblioteca, Milano, Editrice Bibliografica, 1984.

M. Petrella, C. Santini, Risorse in rete per l'iconografia della città europea in età moderna e contemporanea. Un modello per la valutazione dei siti e dei materiali disponibili, <Storia e Futuro>, 4 (2004). In rete all'indirizzo: http://www.storiaefuturo.com/articoli.php?id=25

R. Ridi, Internet in biblioteca, Milano, Editrice Bibliografica, 1996.

A. M. Tammaro, Prontuario di biblioteconomia, Milano, Editrice Bibliografica, 1992.

P. G. Weston, Il catalogo elettronico. Dalla biblioteca cartacea alla biblioteca digitale, Roma, Carocci, 2002.

 

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Note

[39] Fonte: sito della Biblioteca Marciana.

[40] L.M. Harrod's librarian's glossary of terms used in librarianship. documentation, and book crafts, and referenxe book, (5° ed. revisitata e aggiornata da Ray Prytherch), London, Gower, 1984, pag. 470

[41] American Library Association

[42] C. A. Cutter, Common sense in libraries, <Library Journal> 14 (1889), pp. 151-152. Cfr. anche R. Pensato,  V. Montanari, Le fonti locali in biblioteca, Milano, Editrice Bibliografica, 1984

[43] DjVu è la tecnologia di compressione di Lizard.Tech che consente la distribuzione via Internet di documenti ad alta risoluzione in formato compatto. I file DjVu possono essere visualizzati previa installazione di un apposito plug-in per browser web

[44] Tutte le opere sono localizzate presso la biblioteca dell'Archiginnasio e si possono ricercare nel catalogo del polo SBN

[45] Tratti dal sito della Biblioteca Sala Borsa http://www.bibliotecasalaborsa.
it/content/cartografia/cart-servizi.php?content=bibliografie
. Tutte le opere sono localizzate presso la biblioteca e si possono ricercare nel catalogo del Polo SBN. 

[46] I Fiamminghi e l'Europa: lo spazio e la sua rappresentazione, cit. pag. 257

[47] I  disegni. Mappe agricole e urbane del territorio bolognese dei secoli XVII e XVIII, cit., pag. IX

[48] estratto dal comunicato stampa di presentazione del convegno 2003. Fonte sito IBC Bologna. http://www.ibc.regione.
emilia-omagna.it/h3/h3.exe/
amostconv/sC:!TEMP!HwTemp
!3seD4B.tmp/d2/
FFormConvegno
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[49] alla data del 15 giugno 2004.

[50] F. Metitieri, R. Ridi,   Biblioteche in rete, cit., p. 149

 


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