Paolo Capuzzo
Fabio
Frosini, Guido Liguori (eds.), Le parole
di Gramsci. Per un lessico dei Quaderni
dal carcere, Roma, Carocci, 2004, pp. 271 |
Frutto di un lungo lavoro
seminariale che si è snodato tra il 2000
e il 2003, questo lessico dei Quaderni dal carcere rappresenta
uno strumento molto utile per gli studiosi
che intendano ritornare sull'opera di Gramsci.
I tredici lemmi rappresentano infatti un
tentativo di restituire rigore filologico
alla lettura di un testo dalla composizione
complessa e dal carattere strutturalmente
aperto. Non si tratta perciò del tentativo
di dare delle definizioni alle principali
categorie gramsciane, quanto piuttosto di
registrarne l'articolazione all'interno dei Quaderni,
gli slittamenti semantici, finanche le aporie
proprie di un pensiero che si è andato elaborando
su molteplici piani.
Da almeno un quarto di
secolo è iniziata
una riscoperta di Gramsci che ha permesso
di superare la rigida e "nazionale" lettura
togliattiana canonizzata negli anni '50.
All'apertura di nuove prospettive sul pensiero
gramsciano, e a riprova della sua plastica
efficacia, hanno contribuito diversi autori
stranieri, che hanno recepito e utilizzato
il suo pensiero per elaborare nuovi approcci
allo studio della cultura popolare e della
cultura di massa, all'analisi dei linguaggi
e delle pratiche delle classi subalterne,
anche al di fuori dell'Europa. Pensiamo ai cultural
studies britannici e all'utilizzo di
concetti gramsciani nelle ricerche sul thatcherismo
come fenomeno culturale e politico, o alla
programmatica influenza del pensiero di Gramsci
nella definizione del progetto intellettuale
dei subaltern studies in India. Ma
più in generale si può dire che Gramsci compare
molto spesso come punto di riferimento, assieme
magari agli autori del post-strutturalismo
francese, in larga parte degli studi postcoloniali.
Ecco, questo lessico gramsciano si situa
sullo sfondo intellettuale di questo rinnovato
interesse per Gramsci, tuttavia cerca di
riportare temi vecchi e nuovi all'interno
della trama dei Quaderni. E si tratta
di un impegno meritorio perché se la recente
diffusione globale del pensiero di Gramsci,
anche al di fuori delle genealogie del marxismo
occidentale, ne ha valorizzato la fertilità ermeneutica,
occorre anche dire che alla ricezione di
Gramsci è spesso mancata una consapevolezza
filologica che è invece ben presente agli
autori di questo volume. I lemmi di questo
lessico sono i seguenti: Americanismo, Brescianesimo,
Dialettica, Egemonia, Filosofia della praxis,
Giacobinismo, Ideologia, Nazionale-popolare,
Riforma e Rinascimento, Rivoluzione passiva,
Stato-società civile, Struttura-superstruttura,
Traduzione e traducibilità.
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