Le Leggi razziali e le immagini della propaganda

Vittorio Caporrella
Le Leggi razziali e le immagini della propaganda

Percorso didattico iconografico

Appositamente pensato per gli studenti delle scuole medie inferiori e superiori, questo percorso iconografico ha due obiettivi:
a) sviluppare nello studente le capacità di analisi iconografica al fine di poter esaminare le immagini come documenti storici;
b) analizzare come dal 1938 la propaganda fascista abbia utilizzato simboli e tecniche pubblicitarie per sostenere la campagna di discriminazione razziale messa in atto dal regime con la promulgazione delle leggi razziali.
Ogni immagine è corredata da un esercizio e da una traccia di analisi iconografica, utilizzabili insieme o separatamente in base alla situazione didattica (è possibile scaricare e stampare il percorso didattico in formato PDF).
La maggior parte delle immagini sono tratte dalla rivista “La difesa della razza”, fondata nell'agosto 1938 in coincidenza con l'emanazione della legislazione antisemita a partire dal settembre dello stesso anno. “La difesa della razza” ospitò i contributi di intellettuali e scienziati razzisti vicini al regime. Essi avevano il compito di fornire le basi teoriche per legittimare la discriminazione razziale contro i neri delle colonie africane e gli ebrei italiani.
Pur non potendo sostituire la ricostruzione storica del manuale, il percorso iconografico individua nella loro evoluzione gli aspetti centrali della propaganda razzista del fascismo:
1) la creazione del concetto di “razza italica” attraverso la costruzione di una labile identità storica basata sull'immaginario legame con gli antichi romani e le loro virtù, di cui i nuovi italiani fascisti venivano presentati come gli eredi spirituali;
2) a questa “invenzione della tradizione”, seguì la trasformazione della identità storica italico-romana, inizialmente basata su elementi culturali ed etici, in identità biologica fondata sulla ereditarietà dei caratteri genetici;
3) la diffusione di stereotipi fisionomici per ebrei e neri al fine di: a) legittimare la distinzione in razze attraverso le presunte differenze di dell'aspetto fisico; b) instillare l'attitudine a distinguere e giudicare le persone in base ai caratteri corporei  anziché ai comportamenti e alle convinzioni individuali;
4) produrre un "nemico interno" attraverso la presentazione dell'ebreo come un individuo estraneo alla popolazione italiana, il quale, nascondendosi nella società, mirerebbe a danneggiare l'identità e la cultura nazionale;
5) condannare e proibire la convivenza e le relazioni affettive tra bianchi e neri nelle colonie africane, e dopo le leggi razziali anche i matrimoni tra ariani ed ebrei in Italia. Discriminare i figli nati da coppie miste.

L'analisi del tecniche di propaganda deve essere coniugata con lo studio della funzione del razzismo nella politica del regime, in una fase in cui la necessità di rinnovare gli strumenti ideologici di mobilitazione di massa e l'alleanza con il nazismo spinsero ad utilizzare l'antisemitismo e la discriminazione razziale per indirizzare la società contro un comune capro espiatorio.

Cronologia
1935 – inizia la guerra d'Etiopia
1936 -  9 maggio: proclamazione dell'”impero”
1936 -  24 ottobre: Asse Roma-Berlino
1937 - aprile: a) nelle colonie africane vengono vietate le partite di calcio fra gli italiani e la popolazione locale; b) viene proibito il “madamato”, ovvero la convivenza e la relazione affettiva fra un italiano e una donna eritrea o somala.
1937 – 1 luglio: per evitare la nascita dei figli definiti “meticci”, ovvero nati da coppie miste, viene disposto che nessun italiano, sia militare che  civile,  possa restare in Somalia più di sei mesi senza moglie.
1938 - 15 luglio: viene pubblicato il Manifesto degli scienziati razzisti con il titolo Il Fascismo e i problemi della razza, redatto da scienziati vicini al regime.
1938 - 5 settembre: Provvedimenti per la difesa della razza nella scuola fascista, vengono espulsi dalle scuole di ogni ordine e grado sia gli insegnanti che gli studenti ebrei.  La stessa sorte è riservata a tutti i docenti universitari ebrei.
1938 - 7 settembre: Provvedimenti nei confronti degli ebrei stranieri, i quali vengono espulsi dall'Italia.
1938 – 23 settembre: Istituzione di scuole elementari per fanciulli di razza ebraica
1938  - 17 novembre: Provvedimenti per la razza italiana, vengono vietati i matrimoni fra ariani ed ebrei. Gli ebrei vengono espulsi dalle amministrazioni pubbliche, da tutti gli enti statali, da banche e assicurazioni, dal Partito fascista. Gli Ebrei non possono possedere terreni e fabbricati, prestare servizio militare, essere proprietari di aziende interessanti la difesa nazionale, avere domestici ariani.
1939 -  Nelle colonie africane vengono istituiti appositi spazi per separare la popolazione italiana da quella locale: autobus, cinema, mercati, negozi.

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Introduzione

Letture di approfondimento
e bibliografia

Le immagini

1. La distinzione razziale
2. Razzismo e caratteri fisionomici
3. Romanità e "razza italica"
4. Donne ed eredità genetica
5. Romanità e antisemitismo
6. I meticci e l'ibridismo
7. Razzismo e violenza sessuale

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