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Romanità e "razza italica"

Calendario del 1939, parla via, Torino. Collezione Doria, Roma. In L'offesa della razza, p. 77.

Esamina l'immagine
1. A quale epoca e al quale civiltà il calendario collega la “razza italica”?
2. A quale messaggio corrisponde la disposizione delle figure?
3. Cosa possono simboleggiare i singoli oggetti tenuti dalle persone raffigurate?

Analisi iconografica
Il calendario rappresenta l'esito dell'ampia operazione ideologica che dalla metà degli anni 30 vide la propaganda del regime impegnata a stabilire un legamento fra la grandezza dell'impero romano è quella dell'impero fascista.
Grandi operazioni urbanistiche (come il recupero del mausoleo di Augusto, la sistemazione dell'Ara Pacis, la costruzione di Via dei fori imperiali), imponenti esposizioni come la “Mostra augustea della romanità”, e ancora materiali propagandistici come francobolli, medaglie e riviste, furono utilizzati per presentare il fascismo come il regime che resuscitava la grandezza imperiale e la missione civilizzatrice dell'antica Roma. In questo contesto, Mussolini era ha rappresentato come il prosecutore di Augusto e gli italiani come i discendenti della stirpe romana. Nel 1938, al di là dell'effettiva influenza ideologica sulla popolazione, fu quindi facile trasformare questa eredità “spirituale” e “culturale” in una sorta di discendenza razziale.
 Nel calendario, gli antichi romani sono disposti in fila mentre camminano verso un unico obiettivo indicato dalla statua della Vittoria alata e dal bambino disposto sotto di essa: entrambi rappresentano il vittorioso futuro verso cui la nazione è in cammino.
Tutti gli oggetti della scena hanno un loro preciso significato simbolico.  Gli strumenti agricoli rimandano al valore del lavoro per la costruzione della nazione fascista, il fascio di grano alla “battaglia per il grano” (inaugurata nel 1925 per aumentare la produzione e diminuire l'importazione dall'estero), i frutti della cesta all'abbondanza e al benessere, il bambino alla fertilità e alle campagne fasciste per l'incremento demografico. Infine i guerrieri rappresentano la più ampia cornice del combattentismo dell'ideologia fascista e dell'organizzazione paramilitare di larghi strati della popolazione giovanile.

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Introduzione

Letture di approfondimento
e bibliografia

Le immagini

1. La distinzione razziale
2. Razzismo e caratteri fisionomici
3. Romanità e "razza italica"
4. Donne ed eredità genetica
5. Romanità e antisemitismo
6. I meticci e l'ibridismo
7. Razzismo e violenza sessuale

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