Razzismo e violenza sessuale
Copertina della rivista “La difesa della razza”, anno II, n. 11, 5 aprile 1939

Manifesto del “Nucleo Propaganda”, 1944, Biblioteca Civica di Biella, da L'offesa della Razza, p. 91.
Esamina l'immagine
1) Perché il tema della violenza sessuale da parte di individui di un altra “razza” si presta ad essere particolarmente efficace nella propaganda razzista?
2) Attraverso quali motivi grafici viene rappresentata la contrapposizione fra la donna e i suoi aggressori.
3) A chi si rivolge il manifesto “difendila!”?
Analisi iconografica
Il tema della violenza sessuale contro le donne ad opera di individui di un altra “razza” si ritrova spesso nella propaganda razzista perché si presta a fornire un contenuto emotivo forte da utilizzare contro l'”altro da sé”.
Nella prima immagine, al di là del reale soggetto iconografico del quadro, al lettore viene presentato il tentativo di seduzione di una candida e giovane fanciulla bianca da parte di due individui più anziani riconoscibili per i tratti somatici stereotipati del nero e dell'ebreo. La ragazza è invece in atteggiamento pudico e tenta di non essere svestita.
Il secondo manifesto raffigura invece un soldato statunitense, che per la propaganda fascista costituiva l'invasore straniero venuto a occupare la terra italiana. Ciò veniva raffigurato come il tentativo di stupro da parte di un militare nero in preda ad un'irrefrenabile desiderio erotico rappresentato dagli sconvolti lineamenti del volto e dalle rapaci mani ad artiglio (L'offesa della razza, p. 91).
Nel manifesto si richiama lo spettatore alla difesa della nazione utilizzando l'universo simbolico della propria famiglia messa in pericolo dall'”invasore”.
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