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Presentazione
Mai come oggi la storia desta l'interesse dell'opinione pubblica; eppure mai come oggi le questioni che animano il dibattito storiografico sono fatte oggetto di distorsioni nell'impostazione e nei contenuti a causa di una separazione crescente tra la comunicazione scientifica dei centri di ricerca e la divulgazione storica dei mezzi di comunicazione di massa.
Mentre si discuteva di fine della storia, la storia si rimetteva in moto a partire da eventi traumatici, dall'11 Settembre alla seconda guerra nel Golfo, dalla ripresa dell'Intifada agli attentati di Madrid e Londra. Un'analisi attenta di questi avvenimenti ne individua le radici in questioni e problemi mai risolti, lontani nel tempo, che solo la lente dello storico può aiutare a mettere a fuoco.
Con gli eventi si sono riaccese anche discussioni intorno a concetti fondamentali. La questione dell'identità, la globalizzazione e la rimodellizzazione di un mondo ormai irriducibile alle semplici categorie di Oriente e Occidente, il problema delle religioni e del loro rapporto con il potere e le istituzioni, il tema della democrazia e della sua 'esportabilità' sono solo alcuni dei punti toccati dal dibattito culturale più aggiornato.
Ci sembra quindi opportuno ripartire dal duplice insegnamento di Marc Bloch - «se non ci si china sul presente è impossibile capire il passato» e analogamente « l'incomprensione del presente nasce fatalmente dall'ignoranza del passato» - e interrogare la storia secondo questa prospettiva, con la consapevolezza che l'indagine scientifica su ciò che è stato aiuta a capire ciò che è attuale e viceversa.
L'iniziativa Domande alla storia , promossa dal Dipartimento di Politica, Istituzioni, Storia e dal Dipartimento di Discipline Storiche dell'Università degli Studi di Bologna assieme a UniboCultura, si propone dunque di colmare la distanza che separa la storia degli storici e la storia troppo spesso travisata dall'uso mediatico che ne viene fatto, avvicinando il pubblico ad alcuni dei temi storiografici al centro del dibattito attuale attraverso la mediazione di storici di fama internazionale.
Il ciclo di conferenze, inoltre, rinsalderà il legame che unisce l'Alma Mater alla sua città, Bologna, facendo uscire i risultati della ricerca dalle mura degli istituti universitari.
Programma 2006-2007
Ciclo di conferenze
Ore 17,30
Sala dei Poeti, Facoltà di Scienze Politiche Strada Maggiore 45, Bologna
16 febbraio
Tiziano Bonazzi (Università degli
Studi di Bologna)
Gli americani sono Europei?
30 marzo
Roberto Chiarini (Università degli
Studi di Milano)
Resistenza larga o resistenza stretta?
13 aprile
Prof. Ernesto Galli della Loggia
(Università degli Studi di Perugia)
Esiste l'identità repubblicana?
Conferenza
Dibattito
18 maggio
Victoria de Grazia (Columbia University,
New York- Istituto Universitario Europeo,
Fiesole)
La società dei consumi è democratica?
Conferenza 
Dibattito 
15 giugno
Aldo Schiavone (Università degli
Studi di Firenze)
Il diritto: un'invenzione dell'Occidente?
Conferenza 
Dibattito 
21 settembre
Marcello Flores (Unive rsità degli
Studi di Siena)
Il Novecento: il secolo della violenza?
19 ottobre
Franco Cardini (Università degli
Studi di Firenze)
Esiste un'identità europea?
Conferenza
Dibattito
16 novembre
Emilio Gentile (Università degli
Studi di Roma La Sapienza)
Cos'è il fascismo?
Conferenza 
Dibattito
14 dicembre
Carlo Ginzburg (UCLA, Los Angeles)
Terrore: quale terrore?
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