Dossier numero 2-2006

CENTRI E PERIFERIE. FORME E MODELLI ATTRAVERSO LA STORIA

Il secondo anno di vita della rivista prende forma con la proposta di un nuovo dossier dedicato a "centri e periferie"

Nate all'interno della riflessione sulla nascita dello Stato moderno e debitrici in larga misura di una concezione eurocentrica, che assegnava  al vecchio continente e all'Occidente il compito di definire i modelli di riferimento attraverso i quali misurare e comprendere gli 'altri mondi', le categorie interpretative articolate sull'asse spaziale centro-periferia hanno costituito un fondamentale strumento per lo sviluppo delle conoscenze nel campo della storia e delle scienze sociali

Alfredo Boscolo
Al centro della nazione polacca.
Aspetti politico-simbolici della ricostruzione di Varsavia dopo la seconda guerra mondiale

Nell’Europa devastata dalla seconda guerra mondiale la ricostruzione di Varsavia dovette confrontarsi con enormi difficoltà tecniche, data la distruzione pressochè totale di gran parte dell’edificato urbano.


Paolo Capuzzo
Nuove dimensioni del rapporto centro-periferia: appunti per un dossier

I concetti di centro e periferia hanno assunto un'importanza fondamentale nell'organizzazione del sapere delle scienze umane e sociali. Pur con declinazioni specifiche, l'utilizzo dello schema binario centro-periferia ha esercitato una funzione normativa nella costruzione della conoscenza, individuando degli assi privilegiati di organizzazione delle esperienze sociali, delle formazioni culturali, degli interessi politici e del funzionamento delle istituzioni. In questo schema i centri avrebbero definito degli standard tipologici in funzione dei quali sono state analizzate esperienze "residuali", "dissonanti", "eterogenee", "delocalizzate" definite appunto periferie.


Maria Pia Casalena
Opposizione e integrazione. La scienza nazionale nelle capitali e nelle province (XVIII-XIX secolo)

A partire dagli anni '60 del Novecento il binomio centro-periferia è stato al centro del dibattito nella storia delle istituzioni scientifiche e nelle analisi dei sociologi della scienza. In questo saggio si dà una lettura della vicenda delle accademie italiane, dall'età del riformismo illuminato
al "riordino" operato dal fascismo, attraverso i grandi snodi rappresentati
dalla dominazione francese, dall'ascesa della monarchia amministrativa,
dalla nascita e dall'evoluzione istituzionale dello Stato unitario.


Maria Pia Casalena
World history, environmental history, comparative history: is the couple center/periphery useful as an analytical category?
An interview with John Robert McNeill (Georgetown University)

Lo scorso 21 settembre John Robert McNeill ha tenuto a Bologna una lezione magistrale sulla Storia mondiale dell’ambiente dal 1900. Svolta nell’ambito dell’iniziativa “Storia e ambiente”, la lezione era incentrata sul tema della crisi ecologica innescata dall’inquinamento: tema che McNeill aveva affrontato in Something new under the sun, il saggio che gli è valso nel 2000 il premio della World History Association.


Elena Cortesi
Poteri centrali e periferici di fronte allo sfollamento di massa: il caso della provincia di Forlì, 1940-1944

La mancata elaborazione al centro, lungo tutti gli anni del conflitto, di un vero piano che, sia a livello nazionale che locale, fornisse indicazioni chiare nella gestione di un fenomeno che il regime fascista sapeva essere assai probabile scaricò il problema dello sfollamento sulle spalle delle
prefetture e soprattutto dei comuni, dando a questi, non normativamente ma
di fatto, una centralità e un'autonomia sorprendenti all'interno di un regime autoritario in guerra.


Flavia Cumoli
Economia atlantica, Impero, Europa.
La «periferia» irlandese in prospettiva storica

La politica di modernizzazione ha cambiato il ruolo dell’Irlanda nell’economia globale, riflettendo agli occhi di molti il superamento dello status coloniale e la transizione dalla periferia al centro della produzione capitalistica mondiale. In questo contesto, è necessario prendere le distanze da un’analisi del passato irlandese che vede lo sviluppo dell’isola in maniera a-contestuale, e muovere verso una più analitica geografia dello sviluppo che tenga conto della dialettica tra la cornice del sistema globale e le trasformazioni locali. Se l’Irlanda è comunemente dipinta come costituente una regione periferica all’interno del contesto britannico, europeo e atlantico, questa «perifericità» economica non può essere vista come meramente geografica, determinata dalla marginalità rispetto ad una economia europea in cui la prosperità ed il dinamismo sono concentrati nella regione centrale definita «triangolo d’oro».


Angela Giardini
Al "centro" della periferia: il quartiere Ariane di Nizza

Le recenti rivolte giovanili nelle banlieue francesi hanno riacceso il dibattito sui problemi delle periferie urbane e messo in luce la condizione di disagio sociale che spesso le caratterizza. Nel caso francese lo stato marginale in cui vivono gli abitanti delle periferie si è rivelato insopportabile soprattutto per i più giovani, delusi dalla mancata corrispondenza fra il mito del progresso nutrito dalla città contemporanea e le occasioni quotidiane per realizzarlo.


Maria Teresa Guerrini
La pratica del viaggio di istruzione verso i principali centri universitari italiani nel Cinquecento

Nell’ambito di un tema di ricerca come quello del viaggio d’istruzione, fino ad ora studiato in una prospettiva letteraria e in funzione di un’analisi legata alla mera storia dell’educazione e delle università, la categoria interpretativa “centro-periferia” costituisce un inedito punto di osservazione per lo sviluppo del problema in un’ottica spaziale che, come vedremo, non rimase fissa nel corso dei secoli bensì presenta aspetti di mutamento coerenti all’evoluzione delle istituzioni educative che agirono da centri di attrazione per tutto il Medio Evo e per buona parte dell’età moderna.


Francesca Sofia
"L'autogestione è una storia": il sistema politico francese secondo Pierre Rosanvallon

E' lecito includere l'esperienza politica francese in un dossier dedicato a scardinare l'asse spaziale centro - periferie? In apparenza, la risposta dovrebbe essere negativa. Senza neanche bisogno di scomodare le note tesi tocquevilliane circa la continuitą di un potere statale, che dall'antico regime alla monarchia di Luglio, ha ridotto l'intera societą civile nello spettro di un'esangue periferia, č sufficiente menzionare le modalitą specifiche di apprendistato della modernitą politica da parte della Francia per ricordare come la centralizzazione amministrativa, sanzionata nell'anno VIII, non sia altro che un epifenomeno di una centralizzazione politica iscritta nel progetto del 1789.


Alcune letture a proposito di centri e periferie

 

 
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Archivio Dossier n. 1 - 2005

   
   

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