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I capelloni e il Corriere della Sera |
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Con questa vignetta, pubblicata in «Mondo Beat», 5 (31 luglio 1967), Guido Crepax intendeva denunciare la campagna condotta da «Il Corriere della Sera» contro i capelloni. Il lettore stando a quanto scriveva il quotidiano immaginava che quei giovani fossero disperati e privi di iniziativa (nel primo baloon si leggeva «attendo il futuro con passività, impreparazione e sfiducia»), conducessero una vita dissoluta (nel secondo: «Licenza sessuale assoluta SOPRATTUTTO per le minori di anni 16») e soprattutto che fossero degli scansafatiche (nel terzo: «Beh… noi andiamo a provocare in ogni modo gli esponenti del mondo che lavora per trarne, mediante l’accattonaggio o l’estorsione più o meno occulta, i mezzi di sussistenza»). Torna all'articolo Controcultura e politica nel Sessantotto italiano |