Indicare con chiarezza il proprio nome e cognome, eventuale università
o istituto di afferenza, indirizzo e-mail e recapito telefonico.
I testi devono essere corredati di Abstract in inglese (vedi
sotto), Link (vedi sotto) e bibliografia posta alla fine dell'articolo (nello
stesso file)
dimensioni
formato
referaggio
abstract
link
immagini
citazioni
note
riferimenti bibliografici
bibliografia
abbreviazioni
DIMENSIONI
Le dimensioni variano a seconda
delle sezioni. I numero di battute massimo si intende comprensivo di spazi
bianchi ma esclusi i link (vedi).
Dossier: 45.000
Fonti: 25.000 (il testo della fonte
analizzata può essere più lungo e sarà concordato con la redazione)
Tecnostoria: 25.000
Comunicare Storia: 25.000
Studi e ricerche: 35.000
Dibattiti: viene di volta in volta concordato
con la redazione
Biblioteca: 4.000 (spazi inclusi). Per volumi collettanei 5.000. Nelle
schede non sono previsti note o link. Ogni scheda deve presentare all’inizio
gli estremi hibliografici: nome e cognome del o degli autori/curatori, titolo,
luogo, editore, anno e numero di pagine.
esempi:
- Antonio Clericuzio, La macchina del mondo. Teorie e pratiche scientifiche
dal Rinascimento a Newton, Roma, Carocci,
2005, pp. 378
- Fabio Frosini, Guido Liguori (eds.), Le parole di Gramsci. Per un
lessico dei Quaderni dal carcere,
Roma, Carocci, 2004, pp. 271
FORMATO
I testi vanno consegnati in formato elettronico (.rft, .doc,
.odt NON .docx),
utilizzando programmi di videoscrittura per compatibili IBM
o Macintosh. Gli autori devono sempre.
Si raccomanda di non utilizzare stili predefiniti o
formattazioni particolari, che saranno comunque uniformati allo stile della
rivista.
REFERAGGIO
Prima della pubblicazione, tutti i saggi saranno sottoposti
a peer review obbligatoria da parte di due referee, di cui almeno uno sarà
esterno alla redazione e al comitato scientifico della rivista. Il referaggio è
a doppio anonimato. Il giudizio del referee potrà essere a) positivo, b)
positivo con indicazione di modifiche, c) negativo. In caso di due referaggi
nettamente contrastanti, il testo verrà inviato ad un terzo referee.
(Per gli articoli di ricercatori o studenti afferenti al
Dipartimento di Discipline Storiche dell'Università di Bologna, entrambi i
referee saranno scelti all'esterno del Dipartimento stesso).
ABSTRACT
Gli autori invieranno un riassunto del proprio articolo
compreso tra 500-700 battute in inglese che verrà utilizzato per
la segnalazione dell'articolo alle banche dati internazionali.
LINK
Ciascun autore correderà il proprio testo di link (parole
chiave) e consegnerà assieme al file dell’articolo anche un file che elenca e
contiene il testo dei link che lo accompagnano (file-link). I link conterranno
commenti, approfondimenti, definizioni, indicazioni bibliografiche estese,
citazioni lunghe, un'immagine, documenti.
Il punto in cui inserire il link va evidenziato nel testo
dell’articolo (mediante un colore e in
grassetto) e numerato
progressivamente, indicando il numero di seguito alla parola tra parentesi
quadra. La numerazione corrisponderà a quella del file-link allegato ai
contributi, dove accanto alla numerazione andrà indicato il titolo del link.
Il link può anche rimandare a siti web.
Esempio:
-Nell'articolo:
All'interno dell'ampia storiografia sulla Globalizzazione
[link 1] si distingue...
Nel file-link:
link 1:
Globalizzazione
Termine all’interno del quale, a volte in coincidenza a
volte con lievi distinzioni, rispetto a
mondializzazione e planetarizzazione, rientrano analisi
politiche, economiche, sociali, antropologiche volte a descrivere le
trasformazioni della fine del XX secolo. La globalizzazione sembra mettere in
discussione le tradizionali categorie politiche della modernità, quali il
rapporto fra individuo e Stato, libertà e potere legittimo, soggetto e
territorio [Laudani 2000, 282].
IMMAGINI
Le immagini vanno trasmesse in formato Jpeg (estensione
.jpg). Gli autori sono tenuti a corredare le immagini di titolo e didascalie e a citare l’eventuale fonte da cui esse sono state tratte.
Si raccomanda di NON INSERIRE MAI LE IMMAGINI NEL FILE DI TESTO, ma di
procedere come per i link di testo (vedi sopra) e di inviare ciascuna immagine separatamente.
CITAZIONI
Le citazioni vanno tra virgolette caporali: «testo
della citazione»
se superano le tre righe vanno
in corpo 11 rientrato:
Esemplari in tal
senso furono le iniziative degli Students for a Democratic Society (SDS) negli
USA sin dall’incontro nazionale di Port Huron nel giugno 1962, o ancora a
quelle del Deutscher Sozialistischer Studentenbund (SDS) che nella seconda metà
degli anni Sessanta si porrà alla guida del movimento studentesco in Germania
Federale [Tolomelli 2009, 3].
Le parole straniere, latine o traslitterate da altri
alfabeti vanno in corsivo; citazioni lunghe. anche se in lingua straniera,
vanno lasciate in tondo.
NOTE
NON VI SONO NOTE A PIÈ DI PAGINA.
Riflessioni, approfondimenti, definizioni, indicazioni
bibliografiche estese, citazioni lunghe. ecc... vanno inseriti nei link (che
però devono avere una loro consistenza)
RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI
Nel testo:
Autore-data
Cognome - data non separati dalla
virgola, racchiusi tra parentesi quadre:
[Moretti 1994]
Il termine “autore” corrisponde al
“nome” sotto cui la corrispondente citazione completa è ordinata nella
bibliografia finale: pertanto può venire denominato “autore” anche chi agisce
come traduttore, o prefatore, o curatore ed anche un ente collettivo.
Abbreviazioni come “ed.” o “cur.” qui non vengono riportate. Non c’è
punteggiatura fra nome e data. La data da usare è la data di pubblicazione
del documento in esame e non la data di composizione o prima edizione
originale.
Se ci sono omonimi, con date di
pubblicazioni coincidenti, allora i richiami dovranno includere le iniziali
atte a distinguerli, es.:
[Blinksworth 1987]
[Cimmino 1978]
[N. Cimmino 1979]
[EPA 1986]
“EPA” potrà ricomparire nella lista
bibliografica finale come “Environmental Protection Agency (EPA)” o sotto “EPA
(Environmental Protection Agency)”: meglio visto che l’ordinamento alfabetico
si basa sulle lettere che compaiono e vengono usate e non su ciò che esse
rappresentano.
Se ci sono due o tre autori, li
si cita tutti, oltre si abbrevia:
[Finburn e Cosby 1990]
[Smith, Wessen e Gunless 1988]
[Cimmino e Cimmino 1997]
[Zanette et al. 1976]
[Federal Reserve Bank of Boston 1976]
Opere di più di tre autori diversi,
il primo in comune e gli altri diversi, e con la stessa data, ad es.:
Zipursky, Hull, White e Israels 1959
e
Zipursky, Smith, Jones e Brown 1959
verrebbero così abbreviate allo stesso
modo, equivoco:
[Zipursky et al. 1959]
In questo caso si deve invece dare o
l’indicazione estesa di tutti i nomi, oppure un breve titolo:
[Zipursky et al. 1959, Brief notes]
Quando l’opera è anonima si usa il titolo, o parte di esso, non si usano dunque espressioni come: Anon.,
Anonimo, Autori vari, AA. VV.:
[Burden
of anonimity 1948]
[Burden 1948]
All’interno dello stesso paragrafo di
testo più richiami allo stesso autore vanno ridotti ad uno, in una sola coppia
di parentesi dunque, e gli elementi identici non vengono ripetuti. Pertanto: se
l’autore è lo stesso, ma cambiano le date, il nome non si ripete e la virgola
separa gli anni; se l’opera è la medesima, ma cambiano le pagine, il primo
riferimento interno allo stesso richiamo ha autore, data e pagine, i successivi
solo le pagine.
Più entrate nello stesso anno reclamano
un distintivo, nella forma di un esponente alfabetico attaccato alla data:
[Light 1972; Light e Wong 1975]
[García 1987, 1989]
[García 1987, 45-49; 1989, 105]
[García 1987, 45-49, 53]
[Knight e Belinsky 1987a, 1987b]
[Keller 1896a, 1896b, 1907]
anche:
[Keller 1896a,b, 1907]
Ci sono casi in cui parte della o tutta
la citazione viene assorbita nel testo in quanto il suo contenuto ne è parte
integrante. Quanto è assorbito (in genere, come nell’esempio, i nomi degli
autori) non va più fra parentesi, l’eventuale residuo (nell’esempio, la data)
sì:
Jones e Carter [1980] riferiscono
scoperte che io sostengo già presenti in altri.
Riferimento alla pagina
Viene indicato il numero della pagina senza “p.” o “pp.” né i due punti “:” usati in altri stili e qui riservati a
separare, quando è il caso, l’indicazione del volume dal riferimento alla/e
pagina/e. Sezioni, note, appendici et sim. vanno indicati, es.:
[Blindsworth 1987, 125]
[Foley 1955, 23, 43, 46-51]
[Foley 1955, app. A]
[McAndrew 1989, 246 n. 4]
[Wazinski 1989, 3.114]
[García 1987, II: 168, III: 119-23]
[García 1987, vol. II]
Un richiamo può contenere più
riferimenti, separati da punto e virgola.
BIBLIOGRAFIA
La bibliografia deve contenere
riferimenti per tutte le citazioni date nel testo. La data deve subito seguire,
per una pronta identificazione, il nome dell’autore. I titoli degli articoli
non vanno fra virgolette.
Nella bibliografia finale si avrà:
Cognome Nome (iniziale) data, titolo, città: casa editrice
Rossi M. 2007, Come si scrive una bibliografia, Bologna: Archetipolibri
Menetti E. e Rossi M. 2008, Come si scrive una bibliografia, Bologna: Archetipolibri
Menetti E., Rossi M. e Artioli D. 2009, Come si scrive una bibliografia, Bologna: Archetipolibri
Secondo lo stile comune in ambito
angloamericano, è sempre possibile evitare la ripetizione di intestazioni uguali usando il trattino
-: si tratti di un nome di autore, anche se cambia ruolo (autore, curatore,
traduttore), o di un nome di ente, o di più autori.
Flamigni S. 1998, Convergenze parallele. Le Brigate rosse, i servizi segreti, il delitto
Moro, Roma: Kaos edizioni
- 2001, I fantasmi del passato, Milano: Kaos edizioni
- 2004, La sfinge delle Brigate rosse, Milano: Kaos edizioni
Primo
autore uguale, più un altro autore:
Della Porta D. 1984 (cur.), Terrorismi
in Italia, Bologna: Il Mulino
- e Reiter H. 2003, Polizia e protesta. L’ordine pubblico dalla
liberazione ai no global, Bologna: Il Mulino
- e Rossi M. 1984, Cifre crudeli. Bilancio dei terrorismi italiani, Bologna: Il Mulino
Primo
autore uguale, più altri due autori:
In questo caso non si mette il
trattino, ma si ripete il nome:
Di Nolfo E. 1996, La Repubblica delle speranze e degli inganni. L’Italia dalla caduta del
fascismo al crollo della Democrazia cristiana, Firenze: Ponte alle grazie
Di Nolfo E., Rainero R. H. e Vigezzi B.
1988 (cur.), L’Italia e la politica di
potenza in Europa (1945-50), Milano: Marzorati
Più
di tre autori
Si abbrevia indicando solo il primo
autore ed utilizzando l’espressione et al.
Basso P. L. et al. 1994 (cur.), Le passioni nel serial TV, Roma: Nuova
Eri
Vanno integrati gli esponenti
alfabetici attaccati alle date per distinguere più occorrenze all’interno dello stesso anno:
Giannuli A. 2005a, L’armadio della repubblica (a cura di Vasile V.), Roma: Nuova
iniziativa editoriale
- 2005b, Strategie della tensione. L’Ufficio affari riservati, vol. II,
Roma: Nuova iniziativa editoriale
L’autore di un volume collettaneo va
così citato:
Cognome Iniziale nome autore anno, Titolo contributo, in Cognome curatore Iniziale nome anno (cfr.)
poi inserire nella bibliografia, in ordine alfabetico:
Cognome curatore Iniziale nome anno (cur.), Titolo opera
collettiva, luogo di edizione: casa editrice.
Artioli D. 2009 (cur.), Le bibliografie, Bologna: Archetipolibri
Menetti E. 2009, Quale bibliografia?, in Artioli D. 2009 (cfr.)
Contributo
di un autore che si trova nel volume curato dallo stesso autore
Si cita prima l’opera collettiva:
Cognome Iniziale nome curatore anno (cur.), Titolo opera collettiva, città: casa
editrice
La riga successiva sarà:
- anno, Titolo contributo, in Cognome Iniziale nome anno (cfr.)
Barca F. 1997a (cur.), Storia del capitalismo italiano dal
dopoguerra a oggi, Roma: Donzelli
- 1997b, Compromesso senza riforme nel capitalismo italiano, in Barca F.
1997a (cfr.)
Edizione originale
L’edizione originale di un volume va inserita alla fine della
citazione bibliografica in questo modo:
Cognome Iniziale nome anno, Titolo, città: casa editrice (ed. orig.
anno, Titolo dell’opera originale,
città: casa editrice)
Clarke P. 2000, Speranze e gloria. L’Inghilterra nel XX secolo, Bologna: Il Mulino
(ed. orig. 1996, Hope and glory: Britain,
1900-1990, London: Penguin Press)
Prima,
seconda, terza... edizione
L’edizione diversa dalla prima va
specificata (se possibile) in apice accanto all’anno.
Artioli D. 20093
La prima edizione va segnalata alla fine della citazione
bibliografica tra parentesi:
Artioli D. 20093 (cur.), Le bibliografie, Bologna: Archetipolibri (1a ed. 2005)
Indicazione
del volume
Il numero del volume va indicato dopo
il titolo, usando la dicitura vol. n. Usare i numeri romani.
Cognome Iniziale nome anno (cur.), Titolo dell’opera completa. Titolo del
volume, vol. x, città: casa ed.
Sabbatucci G. e Vidotto V. 1997 (cur.), Storia d’Italia. La Repubblica 1943-1963,
vol. V, Roma-Bari: Laterza
Per indicare invece il numero totale di
volumi che compongono un’opera, usare la dicitura numero arabo + voll.:
Malato E. 1995-2004 (cur.), Storia della letteratura italiana, 14
voll., Roma: Salerno Editrice
Riviste
e quotidiani
Il titolo della rivista o del
quotidiano va indicato in tondo, tra virgolette basse « », senza essere
preceduto dall’espressione “in”. Dopo il titolo va messa la data oppure il
numero della rivista/quotidiano (senza altre indicazioni quali “num.” o “n.”).
Cognome autore Iniziale nome anno, Titolo dell’articolo/contributo, «Titolo
rivista», numero rivista
Baioni M. 1997, Fascismo e Risorgimento, «Passato e Presente», 41
Cognome autore Iniziale nome anno, Titolo dell’articolo/contributo, «Titolo
rivista/quotidiano», data
Demofilo (pseudonimo di Alcide De
Gasperi) 1943, Il programma della
Democrazia cristiana, «Il Popolo», 12 dicembre 1943
Casi
particolari
- Curatore
dell’opera di un altro autore
esempi:
Berlinguer E. 1975, La questione comunista 1969-1975 (a cura di Tatò A.), vol. II,
Roma: Editori Riuniti
Nenni P. 1981, Tempo di guerra fredda. Diari 1943-1956 (a cura di Nenni G. e
Zucàro D.), Milano: Sugarco Edizioni
-
Opere letterarie
Per evitare improbabili accostamenti
temporali (tipo Alighieri D. 1988) in questi casi si indica prima il curatore.
Si ha quindi: Cognome curatore Iniziale Nome anno (cur.), Nome e Cognome
dell’autore, Titolo, città: casa
editrice
Esempio:
Non:
Alighieri D.
1988, La Divina Commedia, Inferno (a
cura di Bosco U. e Reggio G.), Firenze: Le Monnier
ma:
Bosco U. e
Reggio G. 1988 (cur.), Dante Alighieri, La
Divina Commedia, Firenze: Le Monnier
Per rendere più facile
l’identificazione dell’autore originale viene inoltre inserita in bibliografia
(sempre in ordine alfabetico) una riga con il nome dell’autore e tutti i
relativi riferimenti bibliografici:
Cognome autore originale Iniziale nome, Titolo, cfr. Cognome curatore1
Iniziale nome1 anno, Cognome curatore2 Iniziale nome2 e Cognome curatore2
Iniziale nome2 anno, Cognome curatore3 Iniziale nome3 anno
(e così via: i
riferimenti sono separati sempre da virgola)
Alighieri D., Commedia,
cfr. Bosco U. e Reggio G. 2002, Pasquini E. e Quaglio A. E. 2000, Petrocchi G.
1966-67
Parini G., Il
Giorno, cfr. Isella D. e Tizi M. 1996, Spongano R. 1955
ABBREVIAZIONI PIÙ COMUNI
app. = appendice
art. = articolo
Bd. = Band
c. = carta
ca. = circa
cap. = capitolo
cfr. = confronta
cit. = citato
cm = centimetro
cod. = codice, codex
col., coll. = colonna, colonne
etc. = eccetera
ed. = edizione
es. = esempio
f = foglio
fasc. = fascicolo
fig. = figura
ibid. = ibidem
km = kilometro
l., ll. = linea, linee
l.c. = luogo citato
m = metro
mg. = margine
ms., mss. = manoscritto, manoscritti
n. = nota
n.s. = nuova serie
no = numero
p., pp. = pagina, pagine
pl. = planche, plate
r = recto
r, rr. = riga, righe
s., ss. = seguente, seguenti
s.d. = senza data
sec. = secolo
sez. = sezione
s.l. = sine
loco
suppl. = supplemento
s. v. = sub
voce
t. = torno
tab. = tabella
tav. = tavola
tr. = traduzione
v = verso
vol., voll. = volume, volumi |