Storicamente. Laboratorio di storia
Paul Marion (1899-1954)
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Paul Marion (1899-1954). Nel 1922, aderisce al PCF: membro del Comitato centrale e responsabile dell’Agit-Prop, nel 1927 viene mandato a Mosca ove frequenta l’«Istituto Lenin» e i servizi di Propaganda del Comintern. Nel 1929 esce dal partito e, dopo aver militato in varie formazioni di area neo-socialista, nel 1936 aderisce al PPF di Doriot (che lascerà nel 1939). Mobilitato nell’agosto 1939, nel giugno 1940 viene fatto prigioniero dai tedeschi: nel giugno del 1941 sarà liberato e nominato, nel febbraio, Secrétaire Général à l’Information et à la Propagande dell’Etat Français. Marion resterà in carica, seppur con ruoli diversi, fino alla fine di Vichy. Condannato dalla Haute Cour de Justice nel 1948, morirà nel 1954.
Su Paul Marion, si vedano Ph. Amaury, Les deux premières expériences d’un Ministère de l’information en France, Paris, LGDJ, 1969, 140-209; M. Dreyfus, Marion Paul, in J. Maitron (ed.), Dictionnaire biographique du mouvement ouvrier, Tomo 35, LLA-Martro, Paris, Les éditions ouvrières, 1989, sub voce, 324. Per uno sguardo sintetico sulla rete di propagandisti creata da Marion si vedano D. Peschanski, Vichy au singulier, Vichy au pluriel. Une tentative avortée d’encadrement de la société, 1941-1942, «Annales ESC», 43, n. 3 (aprile-maggio 1988), 639-661; Cl. Lévy, D. Veillon, Propagande et modelage des esprits, in Vichy et les Français, Paris, Fayard, 1992, 184-202.