Storicamente. Laboratorio di storia
Le pubblicazioni della propaganda

«Coloro che ci leggono non sono dei semplici lettori e sanno bene che, se noi assicuriamo loro il servizio del Bollettino, è perché si sono impegnati a diffonderne parole d’ordine e temi d’argomentazione. Sanno di far parte di un corpo scelto di propagandisti, selezionati con la massima cura e la cui azione congiunta deve portare a quell’Unione senza la quale la Francia non potrà salvarsi. La propaganda è, in un certo senso, il loro secondo mestiere. Bisogna dunque che lo conoscano bene».
Da: Convaincre, «Bulletin de France», 17 agosto 1941, 1.

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