Enrica Cavina
E "non ci saranno estranei
alla porta accanto".
Ragionamenti sulle rappresentazioni
del fenomeno migratorio elaborate
dal "cartello" di estrema destra
"Alternativa sociale"

"Alternativa Sociale"[*], l'approdo politico europeo dell'Estrema Destra italiana

L'Estrema Destra è una categoria-ombrello ormai codificata come rappresentativa di una realtà politica composita cui gli studiosi ascrivono, anche basandosi su criteri diversi, una miriade di movimenti - più o meno attivi -, di associazioni culturali - dagli istituti di storia alle associazioni musicali -, di gruppi di ultrà sportivi - più o meno politicizzati -, di vecchi e nuovi partiti dalle variabili fortune elettorali [1]. Il minimo comune denominatore di questi gruppi sta nell'assunzione di elementi ideologici, comportamenti, linguaggi, simboli propri del nazismo e dei fascismi europei. Ognuno di questi gruppi opera una selezione arbitraria tra i suddetti elementi, ovvero funzionale alle istanze identitarie dei propri membri. Ciò produce una varietà di "sfumature" non sempre facili da misurare e ricondurre alle tinte d'origine. Nel corso degli studi di tale fenomeno sono state pertanto elaborate categorie interpretative quali il neonazismo, il neofascismo, il postfascismo, il veterofascismo, il fascismo nostalgico, il negazionismo, il revisionismo, ciascuna con una precisa ragion d'essere, che non sempre rappresentano in maniera esauriente la natura sfaccettata di ogni singolo gruppo, ma che permettono di definire i rapporti di parentela e la natura dei legami che sussistono tra essi. Una volta sciolti nodi di ricerca complessi quali l'individuazione di tali gruppi, la loro attribuzione a categorie di riferimento, la scoperta dei collegamenti interni, resta comunque estremamente difficile misurarne la presenza e la capacità di intervento nella vita di tutti i giorni. 

In generale, si tratta di gruppi scarsamente visibili all' "uomo della strada", ma che divengono immediatamente raggiungibili se l' "uomo della strada" inizia a percorrere le "autostrade" digitali di Internet [2]. La semplice digitazione di una parola come "destra" su un qualsiasi motore di ricerca ottiene l'indicazione, entro i primi 10 risultati di ricerca, del sito www.destrainitalia.it, autodefinentesi come primo motore di ricerca della Destra italiana. Trattandosi di un motore di ricerca, offre come strumenti di recupero delle informazioni anche una tassonomia dei siti afferenti alla Destra che, in questo caso, è così articolata:

Cattolici
Movimenti di Ispirazione Cattolica
Centrodestra
Liberali
Destra radicale 
Forza Nuova, Fronte Nazionale, M.S.F.T.,   Nazionalpopolari...
Irredentisti, esuli
Esuli dai territori "negati" agli Italiani
Italiani nel mondo
Una numerosissima comunità...
Militaria
Che spazia dagli anni dei conflitti mondiali,fino ai giorni nostri

Musica alternativa
Il vasto mondo della musica considerata" di Destra"
Polo per le Libertà
Alleanza Nazionale, Forza Italia, C.C.D.,...
Storia e cultura
La Storia rivista in modo obbiettivo e senza censure...
Sindacati
Collocabili nell'area di Centro-Destra
Altre realta'
Ambientalisti,  Associazioni,  Euroscettici, Monarchici,...

Selezionando la voce «Militaria», si apre l'indice di un vero e proprio atlante di parte dei siti di movimenti, associazioni, gruppi di interesse di Estrema Destra. Avviando la navigazione di alcuni di questi, si incontra, per ciascuno, una serie di link ad altri siti affini per svariate ragioni . così a seguire, in una vera e propria rete di cui è molto difficile, ma non impossibile, trovare i nodi e collegare le trame.

Di tutta questa ricca realtà, ci limiteremo, in questa sede, ad analizzare le posizioni verso il fenomeno migratorio di quattro soggetti precisi, vale a dire: "Alternativa Sociale"; "Lista Alessandra Mussolini - Libertà d'Azione"; "Fronte Sociale Nazionale"; "Forza Nuova". Tre sono le ragioni che ci guidano in questa scelta.

Ciascuno di questi soggetti è caratterizzato da un rapporto di reale continuità storica con il fascismo e allo stesso tempo tutti hanno avuto in passato o stanno stringendo ora, reciproci rapporti di parentela, spesso conflittuali. In secondo luogo hanno tutti velleità politiche ma raramente, prima degli ultimi sviluppi, hanno ottenuto consensi elettorali. Infine costituiscono il riferimento politico della miriade di gruppi di Estrema Destra presenti in Internet, luogo di contatti che si sta dimostrando nella strategia dei quattro soggetti qui considerati un valido strumento organizzativo più che propagandistico.

I leader di "Forza Nuova" (FN) e del "Fronte Sociale Nazionale" (FSN), rispettivamente Roberto Fiore e Adriano Tilgher hanno convissuto nel "Movimento Sociale - Fiamma Tricolore" (MS-FT) di Pino Rauti fin quando le frizioni con quest'ultimo non li hanno condotti per altre vie.

Roberto Fiore, tra i fondatori di "Terza Posizione" [3] - braccio politico dei NAR di Valerio Fioravanti -, nel 1997 costituiva, insieme a Massimo Morsello, "Forza Nuova", movimento politico neofascista autonomo [4]. Nel medesimo periodo Adriano Tilgher fondava il movimento di Estrema Destra, "Fronte Nazionale" (FN), che si proponeva nell'ambito dello scenario politico italiano come la sola e vera alternativa nazional-popolare alla gestione capitalistica dello Stato.

Recentemente Alessandra Mussolini, in seguito alla scelta «dettata dal cuore, dalla coerenza e dal senso dell'onore» [5] di lasciare lo scranno parlamentare del nonno e il partito di governo "Alleanza Nazionale" (AN) a causa delle dichiarazioni di Fini sul duce, ha recentemente fondato "Lista Alessandra Mussolini - Libertà di Azione"(LAM), da subito finalizzata alle elezioni europee. Questa occasione ha riavvicinato le tre formazioni per la costituzione di un cartello,  noto come "Alternativa Sociale" (AS), che ha rappresentato una vera e propria svolta, dal punto di vista politico, nel mondo dell'Estrema Destra italiana.

In seguito alle elezioni europee del giugno 2004, Alessandra Mussolini è stata eletta al Parlamento europeo. AS ha ottenuto l'1,2% delle preferenze nonostante sia venuta meno, all'ultimo momento, l'adesione concordata del partito "Fiamma Tricolore" (FT) di Romagnoli. Il risultato elettorale è stato commentato dalla Mussolini come una «vittoria per qualche verso "mutilata" perché non si è riusciti, come si sperava, a creare per la prima volta un gruppo di "Destre Nazionali" europee» [6]. Secondo la stessa, poi, ad avere «una parte di responsabilità non indifferente» di questo risultato mancato sarebbe stata la "Lega Nord" (LN), «avendo rifiutato di costituire il Gruppo Parlamentare con forze dichiaratamente anti-immigrazione ma anche identitarie come il "Front National" francese o il "Vlaams Blok" fiammingo» [7].

AS, stando alle dichiarazioni della Mussolini, sarebbe una coalizione «che va al di là della strategia elettorale» [8], dotata di un manifesto comune, di «nuovo simbolo unitario» [9] e con una tangibile capacità di aggregazione.

Il simbolo pensato per le suppletive di ottobre è stato presentato in anteprima nazionale a Noceto in provincia di Parma, il 18 settembre 2004 nell'ambito della «prima festa di AS» [10], cui ha fatto seguito una seconda «prima festa di AS» [11] che prevedeva la presenza di Alessandra Mussolini nelle giornate del 9 e 10 ottobre a Verduro di Castenaso in provincia di Bologna. A queste si è aggiunta una terza «prima festa di AS» [12] tenutasi il 24 e 25 ottobre a Casali di Poggio Nativo in provincia di Rieti. La scelta, a simbolo di AS, di un diamante "tripartito" è stata ricondotta alle prerogative della pietra. Più precisamente sono quattro le dot» che hanno convinto FN, LAM, FSN, vale a dire: la durezza, lo scintillio, la purezza e l'unicità. A ciò si aggiunga il fatto che «il diamante, nelle tradizioni occidentali, è il simbolo della sovranità universale, dell'incorruttibilità, della realtà assoluta [e soprattutto è] la pietra della riconciliazione» [13].

Dal punto di vista delle strategie per il mantenimento del consenso da parte delle differenti formazioni politiche che costituiscono AS, la scelta di presentarsi unite alle europee ha comportato costi economici e cambiamenti non indifferenti nei rapporti con gli elettori delle realtà minori. Questo dato emerge con chiarezza da un comunicato stampa della Federazione FSN di Arezzo del 6 maggio 2004. In esso apprendiamo che la Federazione provinciale aretina con lo scopo di promuovere "Alternativa Sociale", oltre che alle europee, alle provinciali, non avrebbe potuto partecipare alle elezioni comunali del capoluogo e dei principali comuni dell'Aretino,

«per l'enorme sforzo finanziario che la metodologia attuale partitocratrica e democratica impone per il quale non abbiamo risorse essendo, notoriamente, noi avulsi dalla pratica del malaffare evidentemente più consono ad altri soggetti»[14].

La pericolosità implicita nell'abbandono del campo elettorale veniva subito circoscritta rassicurando che «la pratica del voto amministrativo» avrebbe potuto «trovare, di volta in volta, sbocchi favorevoli grazie anche al diritto del voto disgiunto» così da favorire persone le cui capacità e «soprattutto onestà»[15] sarebbero state accertate dalle Federazione stessa.

Per ciascuna formazione politica il problema non è soltanto quello di mantenere il consenso ma anche quello di convogliarlo, senza perderlo, verso AS. Non esistono dati statistici in merito, ma vari sono gli indizi che ci inducono a ipotizzare che dopo il "tradimento" di AN, «che in modo vergognoso ha calpestato le sue radici storiche e morali»[16], molti dei gruppi italiani di Estrema Destra abbiano individuato in FN, FSN e AS nuovi punti di riferimento politici.

Illuminanti sono al riguardo le navigazioni nei vari news group dell'area dove, come dato di riconoscimento, si è diffuso l'impiego dei simboli dei gruppi e siti di appartenenza e dei gradi della Milizia a fianco di nickname indicativi delle posizioni ideologiche dei partecipanti.

In essi, da qualche anno, è invalso l'uso dei sondaggi. Nel forum di www.ilduce.net, molti sono i "sondaggi" che, pur presi con le dovute cautele, risultano indicativi per argomento, per data di avvio e per partecipazione, delle tendenze sopra ipotizzate:

«Cosa ne pensate del "ripensamento" di Fini in relazione al ruolo da statista svolto da Mussolini nel 900?».  Risultati del 18/09/2003

«In caso di elezioni anticipate chi voteresti dopo le dichiarazioni recenti di Fini?». Risultati del 13/10/2003

«An: Alessandra Mussolini lascia il partito». Risultati del 29/11/2003

«Camerati, vi sentite pienamente rappresentati dai partiti d'area?». Risultati del 12/01/2004

«Secondo voi, potrà rinascere una nuova dittatura fascista in Italia?». Risultati del 29/01/2004

«Alternativa Sociale vi convince?La coalizione dei partiti d'area, consacratasi con la leadership della Mussolini, è pensata per le europee e buona parte delle amministrative. In caso di un buon responso alle urne andrà nascere il partito unico. A voi questa "Alternativa Sociale" vi convince?». Risultati del 04/03/2004

«È giusto che la costituzione europea non faccia riferimento alle radici cristiane?». Risultati del 22/06/2004

Nel ottobre del 2001, durante le nostre prime ricognizioni tra i siti di Estrema Destra, entrammo nel "Mussolini Home Page Forum" all'epoca sito all'url http://www.mussolini-benito.com/pubblic. Tra i topic trattati vi era anche «Mettiamoci daccordo fandiamo (sic) un partito fascista». Autore della discussione era un anonimo con il nickname "Avigliano fascista". Al suo messaggio rispondevano "Ordine e disciplina!!", "Fiamma 72", "Duce", "Lux", "ArditoTeo", per citarne alcuni e "Galeazzo2" che così argomentava:

«Carissimo Avigliano fascista, io credo che non sia ancora il momento di creare un nuovo PNF; è vero, ne abbiamo tutto il diritto!!! Ma rischiamo di rimanere sempre in minoranza come tutti gli altri; per poter costituire un partito che porti avanti le idee di Benito e di fare aderire quanta più gente possibile, devono verificarsi dei presupposti: primo, l'opinione pubblica deve essere stanca e delusa della sinistra e già ci siamo o quasi; pooooi tra chi è al governo, ci dovrebbe essere qualcuno vicino al nostro pensiero a manipolare le cose in modo da modificare il metodo d'insegnamento della storia affinché la si racconti così come è e non deformata: infineee con tutti i mezzi CIVILI possibili bisogna modificare i pregiudizi della gente e farle capire o ricordare a chi se ne è dimenticato, che il ventennio è durato venti anni di governo positivo, nel quale si sono costruite le grandi infrastrutture e strutture che ancora oggi abbiano (e funzionano!!!) e che Benito Mussolini non è la seconda guerra mondiale o un pazzo sanguinario che ha portato la patria alla distruzione. Solo dopo aver fatto questo possiamo organizzare un partito vero e composto da fascisti veri. Ma credo che ci troviamo solo all'inizio e secondo me esiste già chi all'interno del governo odierno chi si sta già muovendo a tal proposito. W il Duce lo dico anche io e se si verificheranno i presupposti io sarò in prima fila per la nascita di un grande Nuovo Partito Fascista!!!»[17]

A questi indizi si aggiungono i recenti risultati elettorali delle suppletive. Dal dispaccio Ansa del 25 ottobre leggiamo le dichiarazioni di Alessandra Mussolini:

«siamo davanti ad un risultato clamoroso per Alternativa Sociale che con i dati di oggi nelle suppletive è nei risultati il terzo polo. Infatti - aggiunge - non solo in Campania, ma anche nel nord abbiamo ottenuto (in una campagna elettorale oscurata dolosamente dalla Rai, da Mediaset e da molti quotidiani nazionali) risultati che incrementano in termini percentuali del 30-40% il risultato delle europee di soli quattro mesi fa».

A Napoli, Antonio Venia, il candidato di AS, ha riscosso il 9,1%, mentre il candidato di Fiamma Tricolore ha ottenuto un settimo delle preferenze accordate ad AS.

Le rappresentazioni del fenomeno migratorio come base della strategia del consenso di "Alternativa Sociale"

Nel sito di FN, aggiornato al 24 settembre 2004, era possibile leggere la notizia, collocata al centro in evidenza, di una mobilitazione «per l'identità nazionale e contro l'immigrazione!» che si sarebbe tenuta il 25 settembre «dando luogo a presidi, megafonaggi, comizi e cortei». La giornata «di lotta» era un'iniziativa organizzata da AS e prendeva «spunto dall'aggravarsi della situazione e dal contestuale crollo di ogni difesa politica e sociale contro questa autentica invasione del nostro territorio. Pochi giorni fa lo stesso Ministero degli Interni dichiarava che sulle coste libiche vi sono due milioni di africani pronti a sbarcare nel nostro territorio»[18].

In una dichiarazione, pubblicata dall'«Indipendente» il 14 settembre sotto il titolo Contro l'invasione chiudiamo le frontiere, Alessandra Mussolini accusava di fallimento la politica del governo Berlusconi ed evidenziava la necessità «di prendere provvedimenti un attimino più duri, anche di fronte all'inerzia dei nostri cosiddetti partner europei».

Quattro giorni dopo la Mussolini, incolpata da Ida Magli di «tradimento» per aver scelto di sedere a un'Assemblea europea e non italiana, pubblicava, sempre sull'«Indipendente», l'articolo Perché sono in Europa in cui biasimava l'operato del Parlamento europeo in quanto conseguenza di «diffusi sentimenti nazionalisti che risiedono in storiche contrapposizioni etniche, politiche e religiose» che impedirebbero, a detta della Mussolini, una condivisione di intenti nella politica estera, soprattutto di fronte «ai gravi problemi che affliggono la nostra realtà continentale, quali in primis l'immigrazione clandestina, il pericolo di un pervasivo fondamentalismo islamico o la perdita delle identità culturali non tanto dei singoli Paesi ma dell'intera Europa». Secondo la Mussolini «il tradimento è quello di chi volta le spalle al proprio Paese: io - e, penso anche i miei colleghi - guardiamo negli occhi l'Europa e la sfidiamo e la stimoliamo a diventare la "nostra" Europa e, quindi, l'Europa dei popoli».

La «lotta contro l'immigrazione» e l'«Europa dei popoli» sono i collanti di quello sfiorato gruppo delle Destre Nazionali europee il cui boicottaggio è imputato alla Lega Nord.

Mettendo in relazione le singole posizioni e tenendo presente le strategie propagandistiche e i recenti risultati elettorali, è nata in noi l'ipotesi che proprio la «lotta contro l'immigrazione» possa rappresentare, oltre che un collante tra le diverse Destre, anche un cavallo di troia nei confronti della società civile, nell'intento di, - FN ci insegna -, «gettare le basi per una reale e decisa ricostruzione» funzionale tanto a, - FSN ci indica -, «una nuova forma di Stato» in Italia quanto a, - AS conclude -, un Nuovo Ordine europeo.

Ma chi sono gli interlocutori di questa politica? Quali le modalità operative? Quali le scelte propagandistiche? Alcune risposte sono emerse dai discorsi elettorali di Adriano Tilgher, Padre Tam, candidato di FN per AS nel collegio del Nord-Ovest, e Giorgio Vaccaro, candidato nelle elezioni amministrative del Comune di Roma del 2001 nella lista FSN ottenendo una preferenza e autore della proposta di legge 2344 (Mussolini et al.) [19],  tenuti il 18 settembre 2004, nell'ambito della «prima festa di AS», a Noceto di Parma. La festa è stata organizzata come piccola campagna elettorale per le suppletive di ottobre cui si sarebbe dovuta presentare Monia Caramma, candidata di AS al collegio 30 della Bassa Val Ceno. Abbiamo ritenuto tali discorsi significativi poiché sintetizzano i temi e le scelte comunicative sviluppate da AS e dalle singole formazioni aderenti riscontrabili sia nei diversi siti internet sia nelle interviste rilasciate dai loro leader. Inoltre significative sono le modalità con cui è stato pubblicizzato l'evento. Le prime notizie sulla festa sono state diffuse solo il 14 settembre dal portale "Alice non lo sa". Nel comunicato si faceva menzione non del comizio ma del «dibattito sul tema Immigrazione» che, prevedendo anche la presenza del parmense don Luciano Scaccaglia, noto per le sue attività antirazziste,  «si annuncia[va] molto interessante considerate le posizioni piuttosto differenti tra gli interlocutori» [20]. Nell'annuncio stampato dalla «Gazzetta di Parma» il giorno stesso della festa, tale evidenza veniva portata a livello del titolo: La Mussolini a Noceto. Dibattito sull'immigrazione. Al fenomeno migratorio dunque AS riconosce quanto meno una capacità attrattiva superiore a quella del proprio programma politico. Alzando l'occhio oltre Noceto, scopriamo che nella medesima data era da tempo indetta, come annualmente accade, la celebrazione e la festa a ricordo delle barricate antifasciste che infiammarono Parma nel 1922. Volgendo poi l'occhio al passato recente degli eventi cittadini, scopriamo che l'Amministrazione provinciale di centro-sinistra era stata scossa dalla reazione del Comitato cittadino antirazzista oppostosi, con manifestazioni e mobilitazioni di residenti, allo sgombero di una scuola abbandonata, di proprietà della Provincia, occupata da alcune famiglie straniere in attesa di un alloggio, in quanto aventi diritto. La focalizzazione sul «tema Immigrazione», proprio per le controversie che genera anche laddove non dovrebbe, potrebbe risultare determinante per l'ottenimento di simpatie da parte di elettori finora posizionati in aree antifasciste. È nel primo intervento, quello più propriamente politico di Tilgher, che riceviamo le prime risposte. Il leader di FSN dà chiare indicazioni sull'identità dei nuovi possibili elettori di AS:

«[.] chi si viene iscrivere a noi io non gli chiedo se prima è stato iscritto al partito comunista, al movimento sociale o alla democrazia cristiana. Non me ne frega niente dove è stato ieri. Mi interessa dove sta oggi perché oggi è cambiata la politica. Ieri lo scontro era tra una sinistra vera, quella sinistra dei militanti comunisti che oggi si rivoltano nella tomba quando sentono parlare D'Alema. Ieri c'era una destra vera, quella destra dei nostri giovani che sono morti per le loro idee e che oggi si rivoltano nella tomba quando vedono quell'individuo [Fini] (Applauso intenso e prolungato) che ha portato la loro bara. Tutto questo non esiste più! Da una parte c'è un grande comitato d'affari di venduti che si fingono di destra e si fingono di sinistra, dall'altra parte c'è la gente, la nostra santa gente italiana, la nostra santa gente dell'Emilia, della Romagna, della Puglia, del Lazio, di tutta Italia che sta pagando sulla sua pelle questa svendita e questa vendita! E allora noi dobbiamo fare il partito di questa gente, della nostra gente della nostra Italia!» [21] 

La ricchezza metaforica di queste poche frasi è molto efficace e ci permette di sottolineare l'operazione che AS sta svolgendo.  Si tratta di una ridefinizione astorica del passato, pensata per la persuasione di tipologie diverse di elettori poiché capace, da una parte di "dar una voce" al "già noto" dei "fedeli" come il succitato "Galeazzo2", perennemente "traditi" dall'interno, - ovvero dalla sola direzione da cui possa provenire il tradimento -, e perennemente in attesa della "riscossa" che porterà a un nuovo "regno"; dall'altra di "dar una voce" al senso di disorientamento politico diffuso tra la "gente comune", soprattutto di centro-sinistra. Queste premesse, consentono a Tilgher di fare tabula rasa del passato della II Repubblica e di chiudere in un'esperienza finita, per mancanza di "degni eredi", gli ideali della I Repubblica. L'appello, allora, può essere esteso trasversalmente a tutti, poiché, anche gli iscritti a un partito, alla luce delle premesse precedenti, non sono altro che «santa gente italiana», troppo a lungo ingannata da un «grande comitato d'affari». Tilgher non solo ha assolto da ogni peccato elettorale i cittadini italiani, ma li ha anche accomunati all'interno di una sfera divina che ne inibisce i peccati elettorali futuri. Allo stesso tempo ha costruito per loro una cerchia precisa di nemici, i politici, e una cerchia precisa di amici, la gente di AS, anch'essa santa, ma per due ragioni: non aver partecipato alla vita parlamentare italiana - provvidenziale al riguardo è l'uscita da AN della Mussolini, che di fronte al peccato, solitaria come i veri eroi, non si macchia -; essere italiana.

In sintesi è santo chi è un italiano tradito e che, proprio perché santo, non può tradire. Il "tradimento" è il filtro attraverso il quale viene rielaborato il rapporto con un passato lungo sessant'anni, è il "Caronte" di una continuità di «una concezione spirituale della vita [come da statuto di LAM]» prima che ideale.

In questo quadro, mentre gli italiani naturalizzati non sono italiani e nessun non-italiano potrà mai aspirare alla santità perché condizione propria solo «della nostra gente della nostra Italia», AS assurge a "comunità degli eletti" poiché, già santi in quanto italiani traditi che non tradiscono, divengono "ultrasanti" in quanto eletti da e tra italiani traditi che non tradiscono.

Nell'illustrare gli obiettivi programmatici di AS, Tilgher  utilizza la "metafora bellica" e più precisamente "resistenziale", dato il nostro contesto culturale di cui non può non tenere conto. Il campo metaforico impiegato, infatti, è quello della "liberazione dall'oppressione dello straniero". In questo caso si tratta di un'oppressione che dura sessant'anni poiché inizia, secondo la sua prospettiva, con l'"invasione" anglo-americana del 1945, argomento che potrebbe essere condiviso da una parte dell'elettorato di sinistra. Un'"oppressione violenta" i cui «nuovi carri armati si chiamano debito pubblico. Le cui nuove truppe di occupazione si chiamano multinazionali» [22]. Un'"oppressione" smascherata anche da Padre Tam, padre spirituale di Forza Nuova, che identifica nuovi carri armati nella televisione [23]. In questa politica di guerra Tilgher, "si erge", attraverso la potenza evocativa delle metafore, "a condottiero della lotta di liberazione":

«ed è di questo che ci dobbiamo liberare. Ecco perché le tre grandi liberazioni di cui il partito, di cui sono segretario, il Fronte Sociale Nazionale, ha fatto una dottrina: la liberazione sociale, la liberazione etnoculturale e la liberazione politica. Le tre liberazioni delle quali ha necessità la nostra gente» [24].

Le frasi fin qui citate fanno parte di quella che a tutti gli effetti potrebbe definirsi, secondo i termini della retorica classica, conclusio di un discorso deliberativo, con funzioni persuasive e dissuasive [25]. Allo stesso modo potremmo riconoscere nell'attacco del discorso di Tilgher la tecnica dell'exordium, che oltre a predisporre l'animo del pubblico all'ascolto, funge anche da indice degli argomenti trattati successivamente. Nell'aprire il comizio Tilgher ricorda il risultato delle elezioni europee di due mesi prima e rafforza il senso di successo, con la perentoria affermazione: «avevamo tutti contro», frase che oltre a catturare l'attenzione, per la sua veste di chiaro segnale d'allarme, funge da postulato necessario su cui Tilgher sviluppa i corollari del pensiero di AS. Vengono così introdotti tre temi cruciali, due dei quali, in quanto assi portanti dell'intera argomentazione, sono da subito abbozzati. Si tratta innanzitutto del tema identitario basato sull'opposizione noi/loro, sciolto ad un primo livello di sintesi nell'individuazione di nemici interni e nemici esterni. I primi sono tutti i politici, banalizzati nel soggetto collettivo negativo del «comitato d'affari»; i secondi sono i non-italiani, categoria gerarchizzata, al vertice della quale sono «l'Europa che ci ha tradito, l'Europa che si è venduta agli Stati Uniti d'America», e alla cui base sono gli "immigrati" di cui Tilgher tratterà ampiamente nella parte centrale del suo discorso.

Il secondo tema introdotto è quello del tradimento che, definendo i rapporti di amicizia e ostilità, non è mai compiuto dal "popolo" ma dai "novelli Giuda" di estrema destra che «ci hanno venduto un mese prima della presentazione delle liste», dagli altri politici italiani e di conseguenza dall'Europa.

L'ultimo tema affrontato è quello dell'ingombrante rapporto nostalgico con la figura di Mussolini. In merito Tilgher precisa che «non è nostalgia, [.] nell'aula di questa Europa, noi, noi Italiani, noi Italiani di Alternativa Sociale, siamo riusciti a portare quel cognome». Ma Tilgher chiarisce che «se oggi Benito Mussolini fosse vivo, e noi ne saremmo molto lieti, avrebbe oltre cent'anni. E purtroppo l'età, voi sapete, crea degli scompensi fisici a tutti noi, per cui il problema non è: "Se ci fosse lui!". Il problema è: "Cosa abbiamo da dire noi di nuovo e di diverso!"» [26]. Tilgher ha evidentemente bisogno di liquidare gli aspetti improduttivi del mito di Mussolini che impediscono la legittimazione di un suo successore. Il compito non è facile. Occorre da un lato offrire una consolazione, il surrogato di Mussolini, la nipotina che con l'impegno di tutti può anche vincere; dall'altro alimentare diffidenza e paura verso la realtà attuale, così nuova, ovvero sconvolta, che neppure Mussolini da solo saprebbe venirne fuori.

Reciso il cordone ombelicale, Tilgher capisce che occorre sostituire la conseguente nostalgia con una semplice e, per alcuni, famigliare descrizione della realtà attuale che, secondo Tilgher, è sconvolta da una guerra lunga sessant'anni.

Tilgher propone ai futuri sostenitori di AS un processo identitario che avviene innanzitutto per definizione/costruzione dell'ambiente circostante poi per differenziazione dal medesimo. Non si tratterà di un processo basato sul confronto, ma sulla semplice attribuzione arbitraria di nomi a cose. L'ambiente prodotto da Tilgher è fatto di tante ostilità, tra cui le più temibili provengono d'oltre oceano; tanti problemi, tra cui i più inquietanti sono la fame e la povertà; tanti inganni, tra cui i peggiori vengono da quei pochi che si arricchiscono alle spalle della gente.

Dato un ambiente, fatto di così tante diversità negative, da poter essere sintetizzato come caos - per Tilgher moralmente deprecabile -, è possibile innescare con efficacia il meccanismo delle polarizzazioni. Al caos attuale Tilgher oppone "Alternativa Sociale". La sua identità sta nell'essere "l'alternativa". AS sarà sempre "uno dei due" e, date le qualità dell'altro, sarà "il migliore dei due".

Di fronte alla omogeneizzazione della cultura di massa, AS sostiene la ricchezza delle diversità culturali; di fronte alla perdita delle radici culturali, sostiene l'identità nazionale. La prospettiva però è evidentemente razzista:

«difendere la nostra identità nazionale vuol dire difendere tutte le identità nazionali in qualsiasi parte del pianeta e quando noi abbiamo la grossa tragedia, nostra e loro, degli immigrati, quel selvaggio fenomeno voluto, attenzione, voluto ad arte, perché noi per il Terzo e Quarto mondo abbiamo speso migliaia di miliardi in questi decenni.» [27]

Qualora poi si producano situazioni di condivisione di caratteristiche, come nel caso della "guerra tra poveri", AS imposta tale relazione sul concetto di posizione. Tra poveri? «Prima gli italiani in tutto, perché siamo italiani. Poi gli altri se servono» [28]. Problemi da risolvere?

«Allora quando noi diciamo: "Il problema dell'immigrazione va risolto a casa loro", diciamo delle grosse verità. Li dobbiamo rimandare a casa loro non perché criminali, delinquenti eccetera, perché scusatemi l'aberrazione, i criminali e i delinquenti sono i nostri governanti che invece di aiutare quella gente a casa loro, ne hanno fatto dei profughi a casa nostra, perché gli serve!! (applausi prolungati)» [29]

Siccome i fenomeni presentati come minacciosi hanno una loro contingenza che potrebbe generare percezioni individuali differenti, Tilgher crea una minaccia che va oltre la realtà individuale e che mette tutti d'accordo perché è «il mostro». Il mostro di AS è «la globalizzazione». Se AS le è nemica, la globalizzazione avrà degli amici, ovvero i sostenitori dei modelli di società multirazziale, che nel mondo reale sono gli avversari più temuti da AS:

«qua la grande contraddizione, la società multirazziale. Che è la società del genocidio!!! che è la società del crimine! Perché la bellezza del mondo è proprio la sua varietà, il mondo è bello perché è vario. Uno vuole girare da una città all'altra, da un paese all'altro del nostro stupendo pianeta per vedere culture diverse, per vedere civiltà diverse, per vedere storie diverse e non creare un unico omogeneo. Ecco perché riscoprire il campanile, perché è bellissimo ed è innato in noi!»[30].

Questo articolo si cita: E. Cavina, E "Non ci saranno estranei alla porta accanto". Ragionamenti sulle rappresentazioni del fenomeno migratorio elaborate dal cartello di estrema destra "Alternativa sociale", «Storicamente», 1 (2005), http://www.storicamente.org/cavina.htm

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DOI 10.1473/stor2

Note

[*] Il termine è tratto dal programma politico per le elezioni europee 2004 presente alla pagina «Programma politico» del sito internet della “Lista Alessandra Mussolini – Libertà d’azione” , url: http://www.libertadiazione.net/, rilevato il 10 ottobre 2004.

[1] Sull'Estrema destra esiste una vastissima letteratura di cui segnaliamo solo alcune delle pubblicazioni che hanno trattato il fenomeno nel corso dell'ultimo decennio: P. Ignazi, L'estrema destra in Europa, Bologna, Il Mulino, 1994; R. Chiarini, Destra italiana dall'unità d'Italia ad Alleanza Nazionale, Marsilio, Venezia, 1995;  M. Revelli, Le due destre. Le derive politiche del postfordismo, Torino, Bollati Boringhieri, 1996;  M. Coglitore, L'identità assente, Calusca edizioni, Padova 1997; W. I. Holzer, La destra estrema. Profili, caratteristiche, interpretazioni,  Trieste 1999; A. Roversi, Giovani di destra e giovani di estrema destra, in «Rassegna Italiana di Sociologia», n. 4, 1999; F. Germinarlo, L'altra memoria. L'Estrema destra, Salò e la Resistenza, Torino, Bollati Boringhieri, 1999; P. Ignazi, Le Destre postindustriali, in «Il Mulino. Rivista bimestrale di cultura e di politica», 2000, pp. 149-159; U. M. Tassinari, Fascisteria. I protagonisti, i movimenti e i misteri dell'eversione nera in Italia (1965-2000), Roma, Castelvecchi, 2001; G. Caldiron, La destra plurale. Dalla preferenza nazionale alla tolleranza zero, Bologna, Manifestolibri, 2001.

[2] Le ricerche sulla presenza dell'Estrema Destra in Internet sono, in Italia, al loro inizio e si limitano a riprodurre fotografie dell'esistente al momento della ricognizione mentre sarebbe fondamentale impostare l'analisi nei termini di un'archiviazione sistematica dei siti monitorati in momenti diversi. La necessità di un simile approccio è dovuta alla volatilità delle informazioni in Internet, che non solo possono scomparire da un momento all'altro anche per la semplice rottura di un link, ma che hanno la caratteristica di poter cambiare forma, senza lasciare traccia della precedente se non nell'hard disk del webmaster. Cfr. E. Cavina, Le "pagine nere": informazione e comunicazione nel mondo unificato dal web, in Le Nuove Destre. Movimenti radicali in Europa, Ravenna, Moderna, 2002, atti del convegno di studi tenutosi a Ravenna il 17 novembre 2001 con allegata versione digitale su cd-rom, contenete un estratto dell'archivio digitale dei siti dell'Estrema Destra analizzati da Enrica Cavina; I siti della vergogna. Dossier Fiap sulle nuove destre europee in Internet, in «Lettera ai Compagni», dicembre 2002; A. Criscione, Fascismo virtuale. La storia della Rsi nei siti web della destra radicale, in «Zapruder. Storie in movimento. Rivista di storia della conflittualità sociale», settembre-dicembre 2003.

[3] Rifondata da Fiore in Gran Bretagna col nome di "Third Position" (TP) dopo la sua fuga dall'Italia per non rispondere del reato di associazione sovversiva nell'ambito dell'inchiesta svolta sulla strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980.

[4] Per maggiori dettagli sull'origine di FN e sul suo programma politico rinviamo a Enrica Cavina, Forza Nuova, ma la storia si ripete, in «Critica e conflitto», novembre e dicembre 2001.

[5] Intervista ad Alessandra Mussolini del 9 settembre 2004, url: http://www.aseuropa.it, rilevato il 10 ottobre 2004.

[6] Ibidem.

[7] Ibidem.

[8] Ibidem.

[9] Ibidem.

[10] Alternativa Sociale in festa,  in «Alicenonlosa. Settimanale on-line di Parma e provincia», 14 settembre 2004.

[11] Volantino del Circolo di Libertà d'Azione di Budrio "Vecchi Giannino", della Federazione di Bologna di Forza Nuova, della Federazione di Bologna del Fronte Nazionale, raccolto personalmente all'incontro di Noceto del 20 settembre 2004.

[12] Sito di AS,  home page, sezione «Notizie e appuntamenti», url: http://www.aseuropa.it/, rilevato il 26 ottobre 2004.

[13] Sito di AS,  url: http://www.aseuropa.it/,  rilevato il 10 ottobre 2004.

[14] Comunicato stampa della Federazione aretina di FSN del 6 maggio 2004, url: http://www.gerarchia.it/
comstamp.htm
.

[15] Ibidem.

[16] Comunicato stampa dell'"Unione Nazionale Combattenti della Repubblica Sociale Italiana" e dal "Movimento Continuità Ideale Federazione di Arezzo" del 16 aprile 2003, url: http://www.gerarchia.it/
comstamp.htm
.

[17] Messaggio di Galeazzo2, replicato il 22 ottobre 2001 alle 13:44:49, in Mussolini Home Page Forum, url: http://www.mussolini-benito.com/public/,  conservato off-line in versione cartacea e digitale da Enrica Cavina.

[18] Sito di FN,  home page, url: http://www.forzanuova.org, rilevato il 24 settembre 2004.

[19] Genitori del quotidiano e genitori estivi, in «Il Tirreno», 27 agosto 2002.

[20] Sito di Alice non lo sa, url: http://www.alicenonlosa.it, rilevato il 14 settembre 2004.

[21] Prima festa di AS, intervento di Adriano Tilgher. Il testo proviene dalla sbobinatura della registrazione dell'intero comizio e del dibattito tenuto da Tilgher, Padre Tam e Giorgio Vaccaro, il 18 settembre 2004 a Noceto in provincia di Parma, durante la prima festa con cena di AS. Le registrazioni sono conservate da Enrica Cavina.

[22] Prima festa di AS, intervento di Adriano Tilgher, cit..

[23] Prima festa di AS, intervento di Padre Tam.

[24] Prima festa di AS, intervento di Adriano Tilgher, cit..

[25] Cicerone, La retorica a Gaio Erennio, (a cura di) F. Cancelli, Milano, mondatori, 1992, p. 5.

[26] Prima festa di AS, intervento di Adriano Tilgher, cit..

[27] Ibidem.

[28] Ibidem.

[29] Ibidem.

[30] Ibidem.


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