Enrica Cavina
E
"non ci saranno estranei
alla porta accanto".
Ragionamenti sulle rappresentazioni
del fenomeno
migratorio elaborate
dal "cartello" di
estrema destra
"Alternativa sociale"
|
"Alternativa Sociale"[*],
l'approdo politico
europeo dell'Estrema Destra italiana
L'Estrema Destra è una categoria-ombrello
ormai codificata come rappresentativa di
una realtà politica composita cui gli studiosi
ascrivono, anche basandosi su criteri diversi,
una miriade di movimenti - più o meno attivi
-, di associazioni culturali - dagli istituti
di storia alle associazioni musicali -, di
gruppi di ultrà sportivi - più o meno politicizzati -,
di vecchi e nuovi partiti dalle variabili
fortune elettorali [1].
Il minimo comune denominatore di questi gruppi
sta nell'assunzione
di elementi ideologici, comportamenti, linguaggi,
simboli propri del nazismo e dei fascismi
europei. Ognuno di questi gruppi opera una
selezione arbitraria tra i suddetti elementi,
ovvero funzionale alle istanze identitarie
dei propri membri. Ciò produce una varietà di "sfumature" non
sempre facili da misurare e ricondurre alle
tinte d'origine. Nel corso degli studi di
tale fenomeno sono state pertanto elaborate
categorie interpretative quali il neonazismo,
il neofascismo, il postfascismo, il veterofascismo,
il fascismo nostalgico, il negazionismo,
il revisionismo, ciascuna con una precisa
ragion d'essere, che non sempre rappresentano
in maniera esauriente la natura sfaccettata
di ogni singolo gruppo, ma che permettono
di definire i rapporti di parentela e la
natura dei legami che sussistono tra essi.
Una volta sciolti nodi di ricerca complessi
quali l'individuazione di tali gruppi, la
loro attribuzione a categorie di riferimento,
la scoperta dei collegamenti interni, resta
comunque estremamente difficile misurarne
la presenza e la capacità di intervento nella
vita di tutti i giorni.
In generale, si tratta
di gruppi scarsamente visibili all' "uomo
della strada", ma che
divengono immediatamente raggiungibili se
l' "uomo della strada" inizia a percorrere
le "autostrade" digitali di Internet [2].
La semplice digitazione di una parola come "destra" su
un qualsiasi motore di ricerca ottiene l'indicazione,
entro i primi 10 risultati di ricerca, del
sito www.destrainitalia.it,
autodefinentesi come primo motore di ricerca
della Destra italiana. Trattandosi di un
motore di ricerca, offre come strumenti di
recupero delle informazioni anche una tassonomia
dei siti afferenti alla Destra che, in questo
caso, è così articolata:
|
Cattolici
Movimenti di Ispirazione Cattolica
Centrodestra
Liberali
Destra
radicale
Forza Nuova, Fronte Nazionale, M.S.F.T., Nazionalpopolari...
Irredentisti, esuli
Esuli
dai territori "negati" agli
Italiani
Italiani
nel mondo
Una numerosissima
comunità...
Militaria
Che
spazia dagli anni dei conflitti mondiali,fino
ai giorni nostri
|
Musica alternativa
Il
vasto mondo della musica considerata" di
Destra"
Polo
per le Libertà
Alleanza Nazionale, Forza Italia, C.C.D.,...
Storia e cultura
La Storia rivista in modo obbiettivo
e senza censure...
Sindacati
Collocabili nell'area di Centro-Destra
Altre
realta'
Ambientalisti, Associazioni, Euroscettici,
Monarchici,...
|
Selezionando la voce «Militaria», si apre
l'indice di un vero e proprio atlante di
parte dei siti di movimenti, associazioni,
gruppi di interesse di Estrema Destra. Avviando
la navigazione di alcuni di questi, si incontra,
per ciascuno, una serie di link ad altri
siti affini per svariate ragioni . così a
seguire, in una vera e propria rete di cui è molto
difficile, ma non impossibile, trovare i
nodi e collegare le trame.
Di tutta questa ricca
realtà, ci limiteremo,
in questa sede, ad analizzare le posizioni
verso il fenomeno migratorio di quattro soggetti
precisi, vale a dire: "Alternativa Sociale"; "Lista
Alessandra Mussolini - Libertà d'Azione"; "Fronte
Sociale Nazionale"; "Forza Nuova". Tre sono
le ragioni che ci guidano in questa scelta.
Ciascuno di questi soggetti è caratterizzato
da un rapporto di reale continuità storica
con il fascismo e allo stesso tempo tutti
hanno avuto in passato o stanno stringendo
ora, reciproci rapporti di parentela, spesso
conflittuali. In secondo luogo hanno
tutti velleità politiche ma raramente, prima
degli ultimi sviluppi, hanno ottenuto consensi
elettorali. Infine costituiscono il riferimento
politico della miriade di gruppi di Estrema
Destra presenti in Internet, luogo di contatti
che si sta dimostrando nella strategia dei
quattro soggetti qui considerati un valido
strumento organizzativo più che propagandistico.
I leader di "Forza
Nuova" (FN)
e del "Fronte
Sociale Nazionale" (FSN), rispettivamente
Roberto Fiore e Adriano Tilgher hanno convissuto
nel "Movimento Sociale - Fiamma
Tricolore" (MS-FT) di Pino Rauti fin quando
le frizioni con quest'ultimo non li hanno
condotti per altre vie.
Roberto Fiore, tra i
fondatori di "Terza
Posizione" [3] - braccio
politico dei NAR di Valerio Fioravanti -,
nel 1997 costituiva, insieme a Massimo Morsello, "Forza
Nuova",
movimento politico neofascista autonomo [4].
Nel medesimo periodo Adriano Tilgher fondava
il movimento di Estrema Destra, "Fronte Nazionale" (FN),
che si proponeva nell'ambito dello scenario
politico italiano come la sola e vera alternativa
nazional-popolare alla gestione capitalistica
dello Stato.
Recentemente Alessandra
Mussolini, in seguito alla scelta «dettata
dal cuore, dalla coerenza e dal senso dell'onore» [5] di
lasciare lo scranno parlamentare del nonno
e il partito
di governo "Alleanza Nazionale" (AN) a causa
delle dichiarazioni di Fini sul duce, ha
recentemente fondato "Lista
Alessandra Mussolini - Libertà di Azione"(LAM),
da subito finalizzata alle elezioni europee.
Questa
occasione ha riavvicinato le tre formazioni
per la costituzione di un cartello, noto
come "Alternativa
Sociale" (AS),
che ha rappresentato una vera e propria svolta,
dal punto di vista politico, nel mondo dell'Estrema
Destra italiana.
In seguito alle elezioni
europee del giugno 2004, Alessandra Mussolini è stata
eletta al Parlamento europeo. AS ha ottenuto
l'1,2%
delle preferenze nonostante sia venuta meno,
all'ultimo momento, l'adesione concordata
del partito "Fiamma Tricolore" (FT) di Romagnoli.
Il risultato elettorale è stato commentato
dalla Mussolini come una «vittoria per qualche
verso "mutilata" perché non si è riusciti,
come si sperava, a creare per la prima volta
un gruppo di "Destre Nazionali" europee» [6].
Secondo la stessa, poi, ad avere «una parte
di responsabilità non indifferente» di questo
risultato mancato sarebbe stata la "Lega
Nord" (LN), «avendo rifiutato di costituire
il Gruppo Parlamentare con forze dichiaratamente
anti-immigrazione ma anche identitarie come
il "Front National" francese o il "Vlaams
Blok" fiammingo» [7].
AS, stando alle dichiarazioni
della Mussolini, sarebbe una coalizione «che
va al di là della
strategia elettorale» [8], dotata di un
manifesto comune, di «nuovo
simbolo unitario» [9] e con una tangibile capacità di
aggregazione.
Il simbolo pensato per
le suppletive di ottobre è stato presentato
in anteprima nazionale a Noceto in provincia
di Parma, il 18 settembre
2004 nell'ambito della «prima festa di AS» [10],
cui ha fatto seguito una seconda «prima festa
di AS» [11] che prevedeva la presenza di
Alessandra Mussolini nelle giornate del 9
e 10 ottobre a Verduro di Castenaso in provincia
di Bologna. A queste si è aggiunta una terza «prima
festa di AS» [12] tenutasi il 24 e 25 ottobre
a Casali di Poggio Nativo in provincia di
Rieti. La scelta, a simbolo di AS, di un
diamante "tripartito" è stata ricondotta
alle prerogative della pietra. Più precisamente
sono quattro le dot» che hanno convinto FN,
LAM, FSN, vale a dire: la durezza, lo scintillio,
la purezza e l'unicità. A ciò si aggiunga
il fatto che «il diamante, nelle tradizioni
occidentali, è il simbolo della sovranità universale,
dell'incorruttibilità, della realtà assoluta
[e soprattutto è] la pietra della riconciliazione» [13].
Dal punto di vista delle
strategie per il mantenimento del consenso
da parte delle
differenti formazioni politiche che costituiscono
AS, la scelta di presentarsi unite alle europee
ha comportato costi economici e cambiamenti
non indifferenti nei rapporti con gli elettori
delle realtà minori. Questo dato emerge con
chiarezza da un comunicato stampa della Federazione
FSN di Arezzo del 6 maggio 2004. In esso
apprendiamo che la Federazione provinciale
aretina con lo scopo di promuovere "Alternativa
Sociale", oltre che alle europee, alle provinciali,
non avrebbe potuto partecipare alle elezioni
comunali del capoluogo e dei principali comuni
dell'Aretino,
«per l'enorme sforzo finanziario
che la metodologia attuale partitocratrica
e democratica
impone per il quale non abbiamo risorse essendo,
notoriamente, noi avulsi dalla pratica del
malaffare evidentemente più consono ad altri
soggetti»[14].
La pericolosità implicita nell'abbandono
del campo elettorale veniva subito circoscritta
rassicurando che «la pratica del voto amministrativo» avrebbe
potuto «trovare, di volta in volta, sbocchi
favorevoli grazie anche al diritto del voto
disgiunto» così da favorire persone le cui
capacità e «soprattutto onestà»[15] sarebbero
state accertate dalle Federazione stessa.
Per ciascuna formazione
politica il problema non è soltanto quello
di mantenere il consenso ma anche quello
di convogliarlo, senza perderlo,
verso AS. Non esistono dati statistici in
merito, ma vari sono gli indizi che ci inducono
a ipotizzare che dopo il "tradimento" di
AN, «che in modo vergognoso ha calpestato
le sue radici storiche e morali»[16], molti
dei gruppi italiani di Estrema Destra abbiano
individuato in FN, FSN e AS nuovi punti di
riferimento politici.
Illuminanti sono al riguardo
le navigazioni nei vari news group dell'area
dove, come dato di riconoscimento, si è diffuso
l'impiego
dei simboli dei
gruppi e siti di appartenenza e dei gradi
della Milizia a fianco di nickname indicativi
delle posizioni ideologiche dei partecipanti.
In essi, da qualche anno, è invalso l'uso
dei sondaggi. Nel forum di www.ilduce.net,
molti sono i "sondaggi" che, pur presi con
le dovute cautele, risultano indicativi per
argomento, per data di avvio e per partecipazione,
delle tendenze sopra ipotizzate:
«Cosa ne pensate del "ripensamento" di Fini
in relazione al ruolo da statista svolto
da Mussolini nel 900?». Risultati
del 18/09/2003
«In caso di elezioni anticipate chi voteresti
dopo le dichiarazioni recenti di Fini?».
Risultati del 13/10/2003
«An: Alessandra Mussolini lascia il partito».
Risultati del 29/11/2003
«Camerati, vi sentite pienamente rappresentati
dai partiti d'area?». Risultati del 12/01/2004
«Secondo voi, potrà rinascere una nuova
dittatura fascista in Italia?». Risultati
del 29/01/2004
«Alternativa Sociale vi convince?La coalizione
dei partiti d'area, consacratasi con la leadership
della Mussolini, è pensata per le europee
e buona parte delle amministrative. In caso
di un buon responso alle urne andrà nascere
il partito unico. A voi questa "Alternativa
Sociale" vi convince?». Risultati del 04/03/2004
«È giusto che la costituzione europea non
faccia riferimento alle radici cristiane?».
Risultati del 22/06/2004
Nel ottobre del 2001,
durante le nostre prime ricognizioni tra
i siti di Estrema
Destra, entrammo nel "Mussolini Home Page
Forum" all'epoca sito all'url http://www.mussolini-benito.com/pubblic.
Tra i topic trattati vi era anche «Mettiamoci
daccordo fandiamo (sic) un partito
fascista». Autore della discussione era un
anonimo con il nickname "Avigliano fascista".
Al suo messaggio rispondevano "Ordine e disciplina!!", "Fiamma
72", "Duce", "Lux", "ArditoTeo", per citarne
alcuni e "Galeazzo2" che così argomentava:
«Carissimo Avigliano fascista,
io credo che non sia ancora il momento di
creare un
nuovo PNF; è vero, ne abbiamo tutto il diritto!!!
Ma rischiamo di rimanere sempre in minoranza
come tutti gli altri; per poter costituire
un partito che porti avanti le idee di Benito
e di fare aderire quanta più gente possibile,
devono verificarsi dei presupposti: primo,
l'opinione pubblica deve essere stanca e
delusa della sinistra e già ci siamo o quasi;
pooooi tra chi è al governo, ci dovrebbe
essere qualcuno vicino al nostro pensiero
a manipolare le cose in modo da modificare
il metodo d'insegnamento della storia affinché la
si racconti così come è e non deformata:
infineee con tutti i mezzi CIVILI possibili
bisogna modificare i pregiudizi della gente
e farle capire o ricordare a chi se ne è dimenticato,
che il ventennio è durato venti anni di governo
positivo, nel quale si sono costruite le
grandi infrastrutture e strutture che ancora
oggi abbiano (e funzionano!!!) e che Benito
Mussolini non è la seconda guerra mondiale
o un pazzo sanguinario che ha portato la
patria alla distruzione. Solo dopo aver fatto
questo possiamo organizzare un partito vero
e composto da fascisti veri. Ma credo che
ci troviamo solo all'inizio e secondo me
esiste già chi all'interno del governo odierno
chi si sta già muovendo a tal proposito.
W il Duce lo dico anche io e se si verificheranno
i presupposti io sarò in prima fila per la
nascita di un grande Nuovo Partito Fascista!!!»[17]
A questi indizi si aggiungono i recenti
risultati elettorali delle suppletive. Dal
dispaccio Ansa del 25 ottobre leggiamo le
dichiarazioni di Alessandra Mussolini:
«siamo davanti ad un risultato clamoroso
per Alternativa Sociale che con i dati di
oggi nelle suppletive è nei risultati il
terzo polo. Infatti - aggiunge - non solo
in Campania, ma anche nel nord abbiamo ottenuto
(in una campagna elettorale oscurata dolosamente
dalla Rai, da Mediaset e da molti quotidiani
nazionali) risultati che incrementano in
termini percentuali del 30-40% il risultato
delle europee di soli quattro mesi fa».
A Napoli, Antonio Venia, il candidato di
AS, ha riscosso il 9,1%, mentre il candidato
di Fiamma Tricolore ha ottenuto un settimo
delle preferenze accordate ad AS.
Le rappresentazioni
del fenomeno migratorio come base della
strategia del consenso
di "Alternativa Sociale"
Nel sito di FN, aggiornato
al 24 settembre 2004, era possibile leggere
la notizia, collocata
al centro in evidenza, di una mobilitazione «per
l'identità nazionale e contro l'immigrazione!» che
si sarebbe tenuta il 25 settembre «dando
luogo a presidi, megafonaggi, comizi e cortei».
La giornata «di lotta» era un'iniziativa
organizzata da AS e prendeva «spunto dall'aggravarsi
della situazione e dal contestuale crollo
di ogni difesa politica e sociale contro
questa autentica invasione del nostro territorio.
Pochi giorni fa lo stesso Ministero degli
Interni dichiarava che sulle coste libiche
vi sono due milioni di africani pronti a
sbarcare nel nostro territorio»[18].
In una dichiarazione,
pubblicata dall'«Indipendente» il
14 settembre sotto il titolo Contro l'invasione
chiudiamo le frontiere, Alessandra Mussolini
accusava di fallimento la politica del governo
Berlusconi ed evidenziava la necessità «di
prendere provvedimenti un attimino più duri,
anche di fronte all'inerzia dei nostri cosiddetti
partner europei».
Quattro giorni dopo la
Mussolini, incolpata da Ida Magli di «tradimento» per aver scelto
di sedere a un'Assemblea europea e non italiana,
pubblicava, sempre sull'«Indipendente», l'articolo Perché sono
in Europa in cui biasimava l'operato
del Parlamento europeo in quanto conseguenza
di «diffusi sentimenti nazionalisti che risiedono
in storiche contrapposizioni etniche, politiche
e religiose» che impedirebbero, a detta della
Mussolini, una condivisione di intenti nella
politica estera, soprattutto di fronte «ai
gravi problemi che affliggono la nostra realtà continentale,
quali in primis l'immigrazione clandestina,
il pericolo di un pervasivo fondamentalismo
islamico o la perdita delle identità culturali
non tanto dei singoli Paesi ma dell'intera
Europa». Secondo la Mussolini «il tradimento è quello
di chi volta le spalle al proprio Paese:
io - e, penso anche i miei colleghi - guardiamo
negli occhi l'Europa e la sfidiamo e la stimoliamo
a diventare la "nostra" Europa e, quindi,
l'Europa dei popoli».
La «lotta contro l'immigrazione» e l'«Europa
dei popoli» sono i collanti di quello sfiorato
gruppo delle Destre Nazionali europee il
cui boicottaggio è imputato alla Lega Nord.
Mettendo in relazione
le singole posizioni e tenendo presente
le strategie propagandistiche
e i recenti risultati elettorali, è nata
in noi l'ipotesi che proprio la «lotta contro
l'immigrazione» possa rappresentare, oltre
che un collante tra le diverse Destre, anche
un cavallo di troia nei confronti della società civile,
nell'intento di, - FN ci insegna -, «gettare
le basi per una reale e decisa ricostruzione» funzionale
tanto a, - FSN ci indica -, «una nuova forma
di Stato» in Italia quanto a, - AS conclude
-, un Nuovo Ordine europeo.
Ma chi sono gli interlocutori
di questa politica? Quali le modalità operative?
Quali le scelte propagandistiche? Alcune
risposte
sono emerse dai discorsi elettorali di Adriano
Tilgher, Padre Tam, candidato di FN per AS
nel collegio del Nord-Ovest, e Giorgio Vaccaro,
candidato nelle elezioni amministrative del
Comune di Roma del 2001 nella lista FSN ottenendo
una preferenza e autore della proposta di
legge 2344 (Mussolini et al.) [19], tenuti
il 18 settembre 2004, nell'ambito della «prima
festa di AS», a Noceto di Parma. La festa è stata
organizzata come piccola campagna elettorale
per le suppletive di ottobre cui si sarebbe
dovuta presentare Monia Caramma, candidata
di AS al collegio 30 della Bassa Val Ceno.
Abbiamo ritenuto tali discorsi significativi
poiché sintetizzano i temi e le scelte comunicative
sviluppate da AS e dalle singole formazioni
aderenti riscontrabili sia nei diversi siti
internet sia nelle interviste rilasciate
dai loro leader. Inoltre significative sono
le modalità con cui è stato pubblicizzato
l'evento. Le prime notizie sulla festa sono
state diffuse solo il 14 settembre dal portale "Alice
non lo sa". Nel comunicato si faceva menzione
non del comizio ma del «dibattito sul tema
Immigrazione» che, prevedendo anche la presenza
del parmense don Luciano Scaccaglia, noto
per le sue attività antirazziste, «si annuncia[va]
molto interessante considerate le posizioni
piuttosto differenti tra gli interlocutori» [20].
Nell'annuncio stampato dalla «Gazzetta di
Parma» il giorno stesso della festa, tale
evidenza veniva portata a livello del titolo: La
Mussolini a Noceto. Dibattito sull'immigrazione.
Al fenomeno migratorio dunque AS riconosce
quanto meno una capacità attrattiva superiore
a quella del proprio programma politico.
Alzando l'occhio oltre Noceto, scopriamo
che nella medesima data era da tempo indetta,
come annualmente accade, la celebrazione
e la festa a ricordo delle barricate antifasciste
che infiammarono Parma nel 1922. Volgendo
poi l'occhio al passato recente degli eventi
cittadini, scopriamo che l'Amministrazione
provinciale di centro-sinistra era stata
scossa dalla reazione del Comitato cittadino
antirazzista oppostosi, con manifestazioni
e mobilitazioni di residenti, allo sgombero
di una scuola abbandonata, di proprietà della
Provincia, occupata da alcune famiglie straniere
in attesa di un alloggio, in quanto aventi
diritto. La focalizzazione sul «tema Immigrazione»,
proprio per le controversie che genera anche
laddove non dovrebbe, potrebbe risultare
determinante per l'ottenimento di simpatie
da parte di elettori finora posizionati in
aree antifasciste. È nel primo intervento,
quello più propriamente politico di Tilgher,
che riceviamo le prime risposte. Il leader
di FSN dà chiare indicazioni sull'identità dei
nuovi possibili elettori di AS:
«[.] chi si viene iscrivere
a noi io non gli chiedo se prima è stato
iscritto al partito comunista, al movimento
sociale o alla democrazia
cristiana. Non me ne frega niente dove è stato
ieri. Mi interessa dove sta oggi perché oggi è cambiata
la politica. Ieri lo scontro era tra una
sinistra vera, quella sinistra dei militanti
comunisti che oggi si rivoltano nella tomba
quando sentono parlare D'Alema. Ieri c'era
una destra vera, quella destra dei nostri
giovani che sono morti per le loro idee e
che oggi si rivoltano nella tomba quando
vedono quell'individuo [Fini] (Applauso
intenso e prolungato) che ha portato
la loro bara. Tutto questo non esiste più!
Da una parte c'è un grande comitato d'affari
di venduti che si fingono di destra e si
fingono di sinistra, dall'altra parte c'è la
gente, la nostra santa gente italiana, la
nostra santa gente dell'Emilia, della Romagna,
della Puglia, del Lazio, di tutta Italia
che sta pagando sulla sua pelle questa svendita
e questa vendita! E allora noi dobbiamo fare
il partito di questa gente, della nostra
gente della nostra Italia!» [21]
La ricchezza metaforica
di queste poche frasi è molto efficace e ci permette di sottolineare
l'operazione che AS sta svolgendo. Si tratta
di una ridefinizione astorica del passato,
pensata per la persuasione di tipologie diverse
di elettori poiché capace, da una parte di "dar
una voce" al "già noto" dei "fedeli" come
il succitato "Galeazzo2", perennemente "traditi" dall'interno,
- ovvero dalla sola direzione da cui possa
provenire il tradimento -, e perennemente
in attesa della "riscossa" che porterà a
un nuovo "regno"; dall'altra di "dar una
voce" al senso di disorientamento politico
diffuso tra la "gente comune", soprattutto
di centro-sinistra. Queste premesse, consentono
a Tilgher di fare tabula rasa del
passato della II Repubblica e di chiudere
in un'esperienza finita, per mancanza di "degni
eredi", gli ideali della I Repubblica. L'appello,
allora, può essere esteso trasversalmente
a tutti, poiché, anche gli iscritti a un
partito, alla luce delle premesse precedenti,
non sono altro che «santa gente italiana»,
troppo a lungo ingannata da un «grande comitato
d'affari». Tilgher non solo ha assolto da
ogni peccato elettorale i cittadini italiani,
ma li ha anche accomunati all'interno di
una sfera divina che ne inibisce i peccati
elettorali futuri. Allo stesso tempo ha costruito
per loro una cerchia precisa di nemici, i
politici, e una cerchia precisa di amici,
la gente di AS, anch'essa santa, ma per due
ragioni: non aver partecipato alla vita parlamentare
italiana - provvidenziale al riguardo è l'uscita
da AN della Mussolini, che di fronte al peccato,
solitaria come i veri eroi, non si macchia -;
essere italiana.
In sintesi è santo chi è un italiano tradito
e che, proprio perché santo, non può tradire.
Il "tradimento" è il filtro attraverso il
quale viene rielaborato il rapporto con un
passato lungo sessant'anni, è il "Caronte" di
una continuità di «una concezione spirituale
della vita [come da statuto di LAM]» prima
che ideale.
In questo quadro, mentre
gli italiani naturalizzati non sono italiani
e nessun non-italiano potrà mai
aspirare alla santità perché condizione propria
solo «della nostra gente della nostra Italia»,
AS assurge a "comunità degli eletti" poiché,
già santi in quanto italiani traditi che
non tradiscono, divengono "ultrasanti" in
quanto eletti da e tra italiani traditi che
non tradiscono.
Nell'illustrare gli obiettivi
programmatici di AS, Tilgher utilizza la "metafora
bellica" e
più precisamente "resistenziale", dato il
nostro contesto culturale di cui non può non
tenere conto. Il campo metaforico impiegato,
infatti, è quello della "liberazione dall'oppressione
dello straniero". In questo caso si tratta
di un'oppressione che dura sessant'anni poiché inizia,
secondo la sua prospettiva, con l'"invasione" anglo-americana
del 1945, argomento che potrebbe essere condiviso
da una parte dell'elettorato di sinistra.
Un'"oppressione violenta" i cui «nuovi carri
armati si chiamano debito pubblico. Le cui
nuove truppe di occupazione si chiamano multinazionali» [22].
Un'"oppressione" smascherata anche da Padre
Tam, padre spirituale di Forza Nuova, che
identifica nuovi carri armati nella televisione
[23]. In questa politica di guerra Tilgher, "si
erge", attraverso la potenza evocativa delle
metafore, "a condottiero della lotta di liberazione":
«ed è di questo che ci dobbiamo liberare. Ecco perché le tre grandi liberazioni
di cui il partito, di cui sono segretario, il Fronte Sociale Nazionale, ha fatto
una dottrina: la liberazione sociale, la liberazione etnoculturale e la liberazione
politica. Le tre liberazioni delle quali ha necessità la nostra gente» [24].
Le frasi fin qui citate fanno
parte di quella che a tutti gli effetti potrebbe
definirsi,
secondo i termini della retorica classica, conclusio di
un discorso deliberativo, con funzioni persuasive
e dissuasive [25]. Allo stesso modo potremmo
riconoscere nell'attacco del discorso di
Tilgher la tecnica dell'exordium,
che oltre a predisporre l'animo del pubblico
all'ascolto, funge anche da indice degli
argomenti trattati successivamente. Nell'aprire
il comizio Tilgher ricorda il risultato delle
elezioni europee di due mesi prima e rafforza
il senso di successo, con la perentoria affermazione: «avevamo
tutti contro», frase che oltre a catturare
l'attenzione, per la sua veste di chiaro
segnale d'allarme, funge da postulato necessario
su cui Tilgher sviluppa i corollari del pensiero
di AS. Vengono così introdotti tre temi cruciali,
due dei quali, in quanto assi portanti dell'intera
argomentazione, sono da subito abbozzati.
Si tratta innanzitutto del tema identitario
basato sull'opposizione noi/loro, sciolto
ad un primo livello di sintesi nell'individuazione
di nemici interni e nemici esterni. I primi
sono tutti i politici, banalizzati nel soggetto
collettivo negativo del «comitato d'affari»;
i secondi sono i non-italiani, categoria
gerarchizzata, al vertice della quale sono «l'Europa
che ci ha tradito, l'Europa che si è venduta
agli Stati Uniti d'America», e alla cui base
sono gli "immigrati" di cui Tilgher tratterà ampiamente
nella parte centrale del suo discorso.
Il secondo tema introdotto è quello del
tradimento che, definendo i rapporti di amicizia
e ostilità, non è mai compiuto dal "popolo" ma
dai "novelli Giuda" di estrema destra che «ci
hanno venduto un mese prima della presentazione
delle liste», dagli altri politici italiani
e di conseguenza dall'Europa.
L'ultimo tema affrontato è quello
dell'ingombrante
rapporto nostalgico con la figura di Mussolini.
In merito Tilgher precisa che «non è nostalgia,
[.] nell'aula di questa Europa, noi, noi
Italiani, noi Italiani di Alternativa Sociale,
siamo riusciti a portare quel cognome». Ma
Tilgher chiarisce che «se oggi Benito Mussolini
fosse vivo, e noi ne saremmo molto lieti,
avrebbe oltre cent'anni. E purtroppo l'età,
voi sapete, crea degli scompensi fisici a
tutti noi, per cui il problema non è: "Se
ci fosse lui!". Il problema è: "Cosa abbiamo
da dire noi di nuovo e di diverso!"» [26].
Tilgher ha evidentemente bisogno di liquidare
gli aspetti improduttivi del mito di Mussolini
che impediscono la legittimazione di un suo
successore. Il compito non è facile. Occorre
da un lato offrire una consolazione, il surrogato
di Mussolini, la nipotina che con l'impegno
di tutti può anche vincere; dall'altro alimentare
diffidenza e paura verso la realtà attuale,
così nuova, ovvero sconvolta, che neppure
Mussolini da solo saprebbe venirne fuori.
Reciso il cordone ombelicale,
Tilgher capisce che occorre sostituire
la conseguente nostalgia
con una semplice e, per alcuni, famigliare
descrizione della realtà attuale che, secondo
Tilgher, è sconvolta da una guerra lunga
sessant'anni.
Tilgher propone ai futuri
sostenitori di AS un processo identitario
che avviene innanzitutto
per definizione/costruzione dell'ambiente
circostante poi per differenziazione dal
medesimo. Non si tratterà di un processo
basato sul confronto, ma sulla semplice attribuzione
arbitraria di nomi a cose. L'ambiente prodotto
da Tilgher è fatto di tante ostilità, tra
cui le più temibili provengono d'oltre oceano;
tanti problemi, tra cui i più inquietanti
sono la fame e la povertà; tanti inganni,
tra cui i peggiori vengono da quei pochi
che si arricchiscono alle spalle della gente.
Dato un ambiente, fatto
di così tante diversità negative,
da poter essere sintetizzato come caos - per
Tilgher moralmente deprecabile -, è possibile
innescare con efficacia il meccanismo delle
polarizzazioni. Al caos attuale Tilgher oppone "Alternativa
Sociale". La sua identità sta nell'essere "l'alternativa".
AS sarà sempre "uno dei due" e, date le qualità dell'altro,
sarà "il migliore dei due".
Di fronte alla omogeneizzazione
della cultura di massa, AS sostiene la
ricchezza delle
diversità culturali; di fronte alla perdita
delle radici culturali, sostiene l'identità nazionale.
La prospettiva però è evidentemente razzista:
«difendere la nostra identità nazionale
vuol dire difendere tutte le identità nazionali
in qualsiasi parte del pianeta e quando noi
abbiamo la grossa tragedia, nostra e loro,
degli immigrati, quel selvaggio fenomeno
voluto, attenzione, voluto ad arte, perché noi
per il Terzo e Quarto mondo abbiamo speso
migliaia di miliardi in questi decenni.» [27]
Qualora poi si producano
situazioni di condivisione di caratteristiche,
come nel caso della "guerra
tra poveri", AS imposta tale relazione sul
concetto di posizione. Tra poveri? «Prima
gli italiani in tutto, perché siamo italiani.
Poi gli altri se servono» [28]. Problemi
da risolvere?
«Allora quando noi diciamo: "Il
problema dell'immigrazione va risolto a casa
loro",
diciamo delle grosse verità. Li dobbiamo
rimandare a casa loro non perché criminali,
delinquenti eccetera, perché scusatemi l'aberrazione,
i criminali e i delinquenti sono i nostri
governanti che invece di aiutare quella gente
a casa loro, ne hanno fatto dei profughi
a casa nostra, perché gli serve!! (applausi
prolungati)» [29]
Siccome i fenomeni presentati
come minacciosi hanno una loro contingenza
che potrebbe generare
percezioni individuali differenti, Tilgher
crea una minaccia che va oltre la realtà individuale
e che mette tutti d'accordo perché è «il
mostro». Il mostro di AS è «la globalizzazione».
Se AS le è nemica, la globalizzazione avrà degli
amici, ovvero i sostenitori dei modelli di
società multirazziale, che nel mondo reale
sono gli avversari più temuti da AS:
«qua la grande contraddizione,
la società multirazziale. Che è la società
del genocidio!!! che è la società del
crimine! Perché la bellezza del mondo
è proprio la sua varietà, il mondo è bello
perché è vario. Uno vuole girare da una
città all'altra, da un paese all'altro
del nostro stupendo pianeta per vedere
culture diverse, per vedere civiltà diverse,
per vedere storie diverse e non creare
un unico omogeneo. Ecco perché riscoprire
il campanile, perché è bellissimo ed è
innato in noi!»[30].
Questo articolo si cita:
E. Cavina, E "Non ci saranno estranei
alla porta accanto". Ragionamenti sulle
rappresentazioni del fenomeno migratorio
elaborate dal cartello di estrema destra
"Alternativa sociale", «Storicamente»,
1 (2005), http://www.storicamente.org/cavina.htm
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